Le vittorie delle Nazionali di calcio calmano le tensioni politiche nei Paesi africani, dice l’Economist

Il caso della Costa d'Avorio è emblematico.
di Redazione Undici 22 Giugno 2020 alle 11:19

Qualche settimana fa, la BBC ha pubblicato un articolo dal titolo molto forte: “Didier Drogba: How Ivory Coast striker helped to halt civil war in his home nation”. È il racconto della qualificazione ai Mondiali della Nazionale ivoriana, raggiunta nel 2005: grazie a quella vittoria, segnata dalle grandi prestazioni di Didier Drogba (autore di nove gol nel girone della fase finale), le tensioni politiche interne alla Costa d’Avorio iniziarono ad allenarsi, e nel 2007 fu siglata la pace. L’attaccante del Chelsea, dopo la qualificazione alla Coppa del Mondo, invitò apertamente i due schieramenti a confrontarsi: «Deponete le armi e indite delle elezioni libere». Andò proprio in questo modo.

Non si tratta di un caso limite: secondo un articolo dell’Economist, che a sua volta cita uno studio della Pontificia Università Cattolica del Cile, le popolazioni dell’Africa legano il loro sentimento di identificazione territoriale ai risultati delle Nazionali di calcio. I dati sono eloquenti: dopo un buon risultato sul campo, risulta che gli intervistati abbiano il 37% in meno di probabilità di identificarsi principalmente con il proprio gruppo etnico, e il 30% di fiducia in più in altre etnie rispetto a un’intervista fatta prima della partita. Secondo gli scienziati dell’università cilena, «questo sentimento si manifesta in seguito ai successi delle Nazionali africane, mentre le sconfitte non hanno alcun impatto evidente su tale autoidentificazione». L’influenza, dunque, è solamente positiva. E aumenta in maniera proporzionale rispetto all’importanza della vittoria: un successo storico – nel caso della Costa d’Avorio si trattava della prima qualificazione a un Mondiale – aumenta le possibilità che le persone si sentano orgogliosi del loro Paese, ottimisti verso il futuro. Per questo aspetto, esiste il rovescio della medaglia: i risultati delle amichevoli non spostano di molto la situazione, c’è bisogno di partite importanti perché i tifosi possano dimenticare i conflitti. Non a caso, nel 2010 è scoppiata un’altra guerra civile in Costa d’Avorio. Anche in quel caso, un intervento di Drogba e dei suoi compagni ha contribuito a riportare la pace.

Un’altra evidenza emersa nello studio riguarda la diminuzione della violenza nei Paesi che sono riusciti a inviare la propria rappresentativa alla Coppa d’Africa: gli scontri e gli atti violenti in generale diminuiscono del 10% rispetto a quanto avviene nelle nazioni che non riescono a qualificarsi. Inoltre, l’effetto delle vittorie può essere ancora più forte «se le squadre nazionali sono composte in maniera varia, cioè i giocatori rappresentano diverse etnie».

>

Leggi anche

Calcio
La gara di FA Cup tra Wrexham e Chelsea sarà un evento importantissimo per il club gallese, ma anche per chi produce e guarda il documentario Welcome to Wrexham
Ci saranno le telecamere negli spogliatoi e in panchina, un'unità seguirà i VIP in tribuna. E saranno anche affidate delle fan cam ai tifosi gallesi.
di Redazione Undici
Calcio
Mi aspettavo di venire al Milan e fare la differenza fin da subito, intervista ad Adrien Rabiot
Il centrocampista francese racconta la sua nuova esperienza in rossonero, il rapporto con Allegri, la sua storia, le sue prospettive, i suoi obiettivi.
di Francesco Paolo Giordano
Calcio
Gli allenatori MLS fanno una fatica tremenda quando si trasferiscono in Europa, e per il momento non ci sono eccezioni
Gli ultimi casi, quelli di Nancy al Celtic e di Ramsay al WBA, sono una conferma praticamente definitiva: la lega nordamericana, ora come ora, non è ancora in grado di formare tecnici pronti a lavorare nel calcio d'élite.
di Redazione Undici
Calcio
Per cercare di recuperare una maglia indossata durante un suo concerto, il Celta Vigo ha scritto una lettera a Madonna
Nel 1990 la regina delle pop star si è esibita nello stadio del club galiziano, e una sua foto con la divisa celeste è diventata leggendaria. Al punto che la presidente del Celta sta facendo davvero qualsiasi cosa pur di ritrovarla.
di Redazione Undici