In Ghana c’è un villaggio in cui tutti tifano per l’Aston Villa

Si tratta di Juaben, nel sud del Paese.
di Redazione Undici 17 Settembre 2020 alle 13:06

In Africa il rapporto con il calcio, specialmente con la Premier League, è davvero profondo. Si tratta di una relazione cha nasce da lontano, ma che nel corso del tempo è stata alimentata anche da altri fattori, per esempio il numero di giocatori africani in Inghilterra, cresciuto del 70% negli ultimi quindici anni. L’Arsenal, soprattutto per via di un accordo di partnership stipulato con Airtel – colosso delle telecomunicazioni nella zona sub-sahariana – nel 2015, è il club che ha il maggior seguito. Invece a Juaben, un piccolo villaggio nella regione Ashanti, a sud del Ghana, tutta la popolazione locale tifa per l’Aston Villa. Dal 2010, infatti, esiste un club di tifosi, chiamato Ghana Lions, che segue la squadra di Birmingham. A fondarlo è stato un abitante di Juaben, Owusu Boakye Amando, in occasione dei quarti di finale dei Mondiali 2010 – in cui il Ghana fu sconfitto dall’Uruguay.

Il Villa è una religione per questo piccolo villaggio ghanese, ma lo era già prima della fondazione del club. È una fede nata per caso, come spiega il documentario che vedete in apertura, prodotto da Station Twenty: molti anni fa, avvenne che alcuni abitanti di Juaben incontrarono dei turisti di Birmingham; questi raccontarono alcune storia sull’Aston Villa, la loro squadra del cuore, e soprattutto sul difensore irlandese Paul McGrath, vincitore della Coppa d’Inghilterra con il Manchester United nel 1984 e in seguito simbolo dei Villans, con cui ha giocato per sette stagioni, dal 1989 fino al 1996. In una di queste, per la precisione 1992/93, venne nominato PFA Players’ Player of the Year, ovvero il miglior giocatore della stagione eletto dagli stessi giocatori.

Tra gli abitanti di Jeuben che sentirono le storie su McGarth e i Villans c’era anche Daniel Aboagye, il nonno di Owusu, aspirante giocatore che a quel punto iniziò a coltivare l’ambizione di giocare al Villa Park. Non è riuscito a realizzarla, ma nel frattempo ha tramandato i racconti ascoltati in gioventù, al punto da influenzare la cultura calcistica dell’intero villaggio: il suo motto era «C’è un dio del calcio, e il suo nome è Paul McGrath», e oggi si stima che più di mille persone, circa il 20% della popolazione di Jeuben, siano diventati tifosi dell’Aston Villa.

Le partite che vedono in campo i Villians vengono seguite con grande partecipazione e apprensione da parte di tutti gli abitanti del villaggio, i quali, fin dalla prime ore della mattina, iniziano a celebrare il club con balli e canti di gruppo. La passione per il calcio di Owusu non si è fermata solo al Ghana Lions Supporters, infatti ha aperto anche una scuola calcio, che naturalmente si chiama Aston Villa, e che è composta dalle squadre Under 10, Under 12, Under 15 e Under 17. Per Owusu, questo progetto si pone l’obiettivo «l’obiettivo di aiutare i ragazzi ad andare a giocare in futuro in un club importante, e magari di riuscire a portarli a Birmingham per vedere una partita dei Villans quando gli stadi riapriranno al pubblico». Per ora il sogno è rimandato, ma intanto l’11 settembre 2020 l’idolo locale McGrath ha videochiamato a sorpresa Owusu, promettendogli di andare presto a conoscere gli abitanti di Juaben.

>

Leggi anche

Calcio
Visto che ci sono diversi giocatori scozzesi, la BBC ha acquistato i diritti per trasmettere alcune partite di Serie A (però sul suo canale in lingua gaelica)
Il broadcaster vuole sfruttare l'entusiasmo per l'accesso alla fase finale dei Mondiali della Tartan Army.
di Redazione Undici
Calcio
I club dell’Arabia Saudita continuano a farsi male i conti con i giocatori stranieri, e così Darwin Núnez e Pablo Marí non potranno giocare in campionato
La strana aritmetica dei petroldollari (e l'arrivo di Benzema all'Al-Hilal) porta a scenari paradossali.
di Redazione Undici
Calcio
La stagione dei Brighton sta andando malissimo, e nel mirino dei critici è finito anche il calciomercato basato quasi solo sulle statistiche avanzate
Sono anni che il club di Tony Bloom si affida ai dati per trovare nuovi talenti da valorizzare e poi rivendere, ma ora questo tipo di modello ha iniziato a mostrare delle crepe.
di Redazione Undici
Calcio
Sta per nascere la prima Super Lega professionistica di curling, e chi la gestisce sta cercando di sfruttare l’onda di Milano Cortina per raccogliere fondi
L'enorme entusiasmo generato da Milano Cortina 2026 ha dato un'accelerata al progetto della Rock League, che dovrebbe partire ad aprile prossimo.
di Redazione Undici