La FIGC partecipa alla Settimana Europea dello Sport 2020 con il Progetto Rete!

La fase finale del torneo è in programma a Roma per il giorno 11 ottobre.
di Redazione Undici 23 Settembre 2020 alle 16:00

Dal 23 settembre al 30 settembre 2020 si svolgerà l’edizione 2020 della Settimana Europea dello Sport, lanciata nel 2015 dall’Unione Europea per promuovere la pratica sportiva e gli stili di vita sani e attivi. Anche la FIGC aderisce alla manifestazione con una delle sue iniziative più significative: il Progetto Rete!, che da cinque anni coinvolge minori stranieri accolti in Italia dal Sistema Siproimi (Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati), e promuove il calcio come veicolo di integrazione socio-culturale.

Il Progetto Rete!, organizzato grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Interno, con l’Anci e con la partnership ufficiale di Eni e Puma, rientra in un cartellone di manifestazioni inevitabilmente condizionato dall’emergenza sanitaria: sono stati apportati alcuni cambiamenti per garantire la sicurezza delle attività, ma lo spirito dell’edizione 2020 è quello di promuovere l’aggregazione sportiva, incentivando workout, allenamenti e flashmob sportivi sull’intero territorio nazionale. Le date della Settimana Europea dello Sport coincidono con quelle del Progetto Rete!, che ha già visto svolgersi le fasi regionali e ora si affaccerà a quelle interregionali: il 27 e 28 settembre, i ragazzi richiedenti asilo e rifugiati accolti nei centri di accoglienza Siproimi giocheranno a Cosenza, Milano, Ruvo di Puglia e Palermo. Il giorno 11 ottobre, invece, è in programma la Fase Nazionale: si giocherà presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti di Roma, con il format Final Four.

Dal 2015 a oggi, i numeri del Progetto Rete! sono in crescita costante: la prima edizione coinvolse 237 giocatori, un anno fa erano 560, per un totale di oltre 3mila ragazzi che si sono sfidati in un lungo torneo di calcio a sette che vede sfidarsi i centri di accoglienza di tutte le regioni italiane. Anche quest’anno, oltre 500 minori stranieri hanno fatto parte e faranno parte delle squadre che hanno partecipato alle varie fasi della manifestazione. L’obiettivo principale dell’iniziativa è  «favorire l’inclusione sociale e l’integrazione tramite il calcio e lo sport, promuovendo comportamenti eticamente corretti attraverso l’educazione», come ha spiegato la FIGC in un comunicato. Valori perfettamente aderenti allo spirito della Settimana Europea dello Sport, e delle istituzioni comunitarie che organizzano questa manifestazione.

>

Leggi anche

Calcio
Sono un giocatore del popolo e voglio ancora sentirmi importante in campo: intervista al Papu Gómez
Il Padova ha accolto uno dei giocatori più amati degli ultimi anni. Che ha raccontato il ritorno dopo la squalifica, il suo rapporto con Gasperini, con l'Atalanta e con Ilicic, cosa si prova a vincere un Mondiale, la sua voglia di essere ancora protagonista.
di Emanuele Giulianelli
Calcio
Il Brasileirão domina il mercato sudamericano come fa la Premier in quello europeo, e infatti ci sono tantissimi giocatori stranieri
I club brasiliani hanno scavato un solco enorme col resto del loro continente, e ora fanno shopping anche in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
James Rodríguez è senza squadra, eppure ha ancora un grande appeal commerciale e sarà sicuramente il leader della Colombia ai Mondiali 2026
Anche da svincolato, e dopo tanti fallimenti, l'ex Real Madrid continua a essere il centro della Nazionale colombiana e di tutto il movimento.
di Redazione Undici
Calcio
La League Phase di Champions è una trovata diabolica e bellissima, come ha dimostrato il gol di Trubin al 98esimo minuto di Benfica-Real Madrid
Chiedere a Mourinho e a De Zerbi, le due facce della stessa medaglia di questa pazza ultima giornata della fase a girone unico.
di Redazione Undici