Calcio Internazionale

La grande prestazione di Pedri contro la Juventus

A 17 anni, l'ex centrocampista del Las Palmas è già protagonista col Barça.

Una settimana fa ha esordito in Champions League e ha segnato un gol, nella gara contro il Ferencvaros; poi ha giocato da titolare nel Clásico e anche contro la Juventus. È stata una settimana bellissima e intensa per Pedro González López, per tutti Pedri, 17enne centrocampista offensivo del Barcellona. È evidente che Koeman abbia deciso di puntare su di lui nonostante la sua età verdissima (come detto non è ancora maggiorenne, lo diventerà tra pochi giorni, il 25 novembre), e lui sta ripagando la fiducia del suo allenatore con delle prestazioni di grande qualità, ma soprattutto di grande autorità. È questo l'aspetto più incredibile delle sue prestazioni, anche a Torino sembrava che Pedri fosse un veterano, un giocatore abituato a questi palcoscenici. Quando invece «Andrés Iniesta, a 17 anni, stava iniziando a giocare le sue prime partite con il Barça B; Xavi Hernández, all'età di Pedri, anni non aveva ancora giocato una partita con la prima squadra del Barça». Queste parole, utilizzate da Marca in un articolo sulla gara giocata ieri sera da Pedri, dicono tutto ciò che serve per capire che ci troviamo di fronte a un grande giocatore in pectore, alla grande speranza del Barça per il suo futuro – insieme all'altro teenager Ansu Fati.

Nella partita di Torino, Pedri ha giocato nel ruolo (solo nominale) di mezzala sinistra, ma in realtà è stato il giocatore-cuneo di Koeman, l'elemento che ha reso fluido il passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1 in fase offensiva, e l'applicazione del 4-4-2 in fase difensiva. Negli highlights personali che vedete in apertura, Pedri danza nel mezzo spazio di centrosinistra quando la palla è gestita dal Barça, mentre si allarga molto sulla fascia sinistra quando il possesso appartiene alla Juventus. Al di là di questa intelligenza tattica, la cosa che risalta di più nella prestazione dell'ex centrocampista del Las Palmas – ecco, questo è un altro punto importante: fino a pochi mesi fa, Pedri giocava in Segunda División – è la sua padronanza tecnica, la tranquillità con ha fatto (sempre) progredire la manovra della sua squadra. Ogni tocco, ogni movimento con o senza palla, tutto era essenziale ma al tempo stesso elegante, intelligente e anche bello da vedere, ma soprattutto è servito al Barcellona per avanzare sul campo, per affermare il suo dominio del gioco contro la Juventus. Non a caso, a fine partita, i dati statistici hanno evidenziato come Pedri abbia completato il 95% dei suoi passaggi, di cui il 91% nella metà campo avversaria; inoltre ha recuperato per sei volte il pallone, ha conquistato due calci di punizione e ha superato per cinque volte il suo diretto avversario in dribbling. Non a caso, proprio Koeman a fine partita ha detto che «la qualità di Pedri è impressionante, soprattutto se pensi a quanti anni ha. Oggi ha mostrato la sua personalità, la sua forza. È evidente che sarà un grande giocatore per questo Barcellona».

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