È da un anno che Ihattaren deve debuttare con l’Olanda, ma non ci riesce

E anche ora il suo esordio è di nuovo in dubbio.
di Redazione Undici 10 Novembre 2020 alle 13:32

In questa sosta per le Nazionali, l’Olanda affronterà la Spagna in un test amichevole prima di sfidare la Bosnia e la Polonia per qualificarsi alla fase finale della Nations League – l’altra squadra del girone è l’Italia di Mancini, seconda in classifica dietro la Polonia. Ora sulla panchina degli Oranje siede l’ex allenatore dell’Inter Frank de Boer, che ha preso il posto di Koeman dopo che quest’ultimo ha deciso di accettare l’offerta del Barcellona. Entrambi avevano deciso di convocare uno dei talenti più interessanti del calcio olandese, Mohamed Ihattaren, 18enne esterno offensivo di fantasia che gioca nel Psv. Solo che anche De Boer, esattamente come il suo predecessore, sta facendo una fatica enorme a far esordire Ihattaren con la maglia arancione.

Quella di Ihattaren è una situazione piuttosto surreale: ha giocato in tutte le selezioni giovanili olandesi e un anno fa, il 3 novembre 2019, il giocatore ha deciso di confermare la sua scelta a livello senior, di rappresentare l’Olanda e non il Marocco, altro Paese di cui possiede la nazionalità – a differenza di Zyiech, che come lui ha giocato nelle squadre Under dei Paesi Bassi ma poi ha accettato la convocazione della Nazionale maggiore marocchina, con cui ha disputato anche i Mondiali. Da allora, però, l’esordio di Ihattaren è stato continuamente rimandato: non è stato inserito in lista per la prima finestra utile, quella di metà novembre 2019; la pandemia ha rimandato/cancellato l’attività delle Nazionali fino all’estate 2020, quando finalmente Ihattaren è stato chiamato. A quel punto, però, Dwight Lodeweges – ex vice di Koeman e ct a interim dell’Olanda prima dell’arrivo di De Boer – ha deciso di non schierato nelle partite contro Polonia e Italia, in Nations League. Un mese fa non è stato convocato per via di un infortunio, ora invece è stato incluso nella lista compilata da Frank de Boer ma la sua disponibilità è in dubbio: secondo il Telegraafautorevole quotidiano olandese, Ihattaren soffre di problemi allo stomaco che potrebbero ritardare ancora il suo debutto.

Nonostante questo strano rapporto con la nazionale olandese, Ihattaren è uno dei giocatori più promettenti del panorama europeo – nell’estate del 2019, la UEFA lo ha incluso nella shortlist dei 50 talenti da seguire nei prossimi anni – ed è al centro del progetto tecnico del Psv. Il suo talento è evidente, e il fatto che sia un classe 2002 non gli ha impedito di accumulare già 55 presenze e nove reti in tutte le competizioni. Secondo i media olandesi,  l’Ajax vorrebbe tanto portarlo ad Amsterdam, e lui sembra lusingato da questo interesse, anche se teme la reazione dell’ambiente del Psv: «Non si sa mai come andrà a finire. Penso che l’Ajax sia un grande club. Ma i tifosi non accetteranno il mio trasferimento. Voglio sicuramente fare qualcosa di grande per il mio club, ma se pagassero trenta milioni?» ha dichiarato recentemente Ihattaren.

>

Leggi anche

Calcio
La Bosnia punta moltissimo su Kerim Alajbegović, proprio quel tipo di talento che manca all’Italia
Imprevedibile, praticamente ambidestro, bravissimo a giocare tra le linee: è lui il grande talento che si integra con Edin Dzeko.
di Redazione Undici
Calcio
La UEFA ha deciso di tenere bassi i biglietti per le partite di Euro 2028, l’esatto contrario di ciò che ha fatto la FIFA per i Mondiali 2026
Se Infantino va da una parte, Ceferin tende ad andare dall'altra: succede anche nell'organizzazione dei grandi eventi.
di Redazione Undici
Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton è stato progettato da un architetto americano che è rimasto folgorato dal club, al punto da tatuarsi l’anno di fondazione
C'è chi lo fa per celebrare trofei, e chi per aver superato ogni iter burocratico pur di realizzare la nuova casa di migliaia di tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona vorrebbe Víctor Muñoz dell’Osasuna, ma non intende dare soldi al Real Madrid (che controlla la metà del suo cartellino)
Il sistema del club di Florentino Pérez, che mantiene il 50% dei diritti sui suoi ex giocatori, sta impattando anche sul mercato del club catalano.
di Redazione Undici