Ederson pensa di essere il miglior rigorista del City

La competizione tra i giocatori Citizens per calciare regolarmente dagli undici metri è piiù aperta che mai.
di Redazione Undici 01 Dicembre 2020 alle 13:36

La qualità dei giocatori di Manchester City è talmente ampia e diffusa che si fa fatica a trovare un nome migliore degli altri: certo, si possono avanzare delle ipotesi, ma immancabilmente ci sarebbero delle obiezioni e sorgerebbero punti di vista diversi. Una sostanziale “parità” di giudizio che pare riflettersi pure su uno degli aspetti tecnici della squadra: il battitore dei calci di rigore. Solitamente, è il miglior giocatore della squadra a incaricarsene, e però al City si torna al punto di partenza: a chi dovrebbe toccare? Nel corso della stagione i vari Raheem Sterling, Sergio Aguero, Ilkay Gundogan, Gabriel Jesus e Kevin De Bruyne si sono alternati dagli undici metri, e la notizia è che ognuno di loro ha almeno fallito una volta. E così, al dibattito su chi debba essere il tiratore scelto dal dischetto si è unito pure Ederson, che ha proposto un nome non convenzionale: se stesso.

Il portiere brasiliano è conosciuto per la sua grande facilità di calcio, al punto che, quando era in forza ai portoghesi del Rio Ave, a volte tirava i calci di punizione. Ma Ederson, a suo dire, sarebbe il perfetto tiratore dal dischetto per il Manchester City, anzi, il migliore possibile: «Al Rio Ave tiravo i calci di punizione, ma questo era il passato e oggi in squadra al City abbiamo grandi tiratori da calci da fermo. Per quanto riguarda i rigori, invece, io sono il migliore, ma non vengo mai scelto per batterli». Ederson ha aggiunto che tuttora si allena sui calci di rigore (calciandoli, non parandoli), mentre ha smesso di farlo sui calci di punizione. Un tema sul quale si era espresso pure Guardiola due anni fa: «Ci sono altri giocatori che possono batterlo, lui è un portiere. Rispetto per gli avversari, rispetto per la competizione». Con il tecnico spagnolo, dunque, sembra che Ederson non possa far parte di quella ristretta schiera di portieri, da Chilavert a Butt, che erano invece regolarmente impiegati nei calci dagli undici metri.

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