Tutte le squadre in testa ai campionati europei non giocano la Champions League

Tottenham, Real Sociedad, Milan e non solo.
di Redazione Undici 15 Dicembre 2020 alle 12:08

Da tempo sentiamo usare la frase fatta e un po’ scontata per cui “questa stagione calcistica sarà davvero strana rispetto a tutte le altre”, e allora le classifiche potrebbero risultare diverse, se non addirittura capovolte, rispetto ai pronostici iniziali, ai valori presunti e presumibili delle varie squadre. La realtà sta confermando questa previsione in maniera incredibilmente precisa, puntuale: in tutti i campionati europei, infatti, le squadre capolista non partecipano alla Champions League; la stragrande maggioranza dei club al primo posto sono ancora nel tabellone di Europa League, mentre negli altri casi si tratta di società fuori da ogni torneo internazionale.

In Inghilterra, Spagna, Italia, Germania e Francia, le prime cinque nazioni del ranking Uefa, comandano Tottenham, Real Sociedad, Milan, Bayer Leverkusen e Lille: sono tutti club che a febbraio giocheranno i sedicesimi di Europa League. Pure in tutti gli altri campionati non ci sono squadre capolista ancora iscritte alla Champions League: al primo posto della Jupiler Pro League, il massimo campionato belga, c’è il Club Brugge; in Austria, Scozia e Ucraina comandano, rispettivamente, Red Bull Salisburgo, Rangers Glasgow e Dinamo Kiev. Considerando i primi 13 campionati del Ranking Uefa, le uniche eccezioni sono Portogallo, Russia e Turchia: in questo caso, però, le squadre in testa alla classifica (Sporting, Zenit e Alanyaspor) non sono rimaste in corsa nemmeno nella seconda manifestazione continentale. Certo, tra queste ci sono alcune situazioni borderline: Ajax, Salisburgo, Brugge e Zenit, infatti, erano iscritte alla Champions League, ma sono uscite ai gironi; lo Sporting Lisbona, invece, è stato eliminato ai preliminari di Europa League dopo un’inattesa sconfitta interna (addirittura 1-4) contro il LASK Linz. E poi in Inghilterra e Spagna il primato del Tottenham e della Real Sociedad è condiviso con due club ancora in corsa in Champions League, vale a dire Liverpool e Atlético Madrid.

Le altre grandi favorite per la vittoria del titolo nazionale – tra cui Real Madrid, Inter, Juventus, Bayern Monaco e Psg – sono molto vicine alla vetta delle proprie classifiche, solo che sono inciampate una o due volte in risultati negativi nel corso della prima fase di questa stagione. Il punto è proprio questo: l’annata calcistica che stiamo vivendo è veramente strana perché non sembrano esserci squadre imbattibili, forse a causa di un calendario compresso come mai prima d’ora, forse per dinamiche necessariamente diverse rispetto al passato (l’assenza di pubblico, gli infortuni e/o le assenze per Covid). La cosa più divertente sarà capire se questo andamento resisterà sul lungo periodo, se davvero i pronostici potranno essere ribaltati, o quantomeno non confermati in toto, fino al termine dei campionati e delle coppe.

>

Leggi anche

Calcio
Il traghettatore del Chelsea, Calum McFarlane, ha una storia davvero incredibile
La Norvegia, le fondazioni benefiche e poi la crescita all'interno dei Blues. Intanto, però, è un allenatore solo ad interim perché gli manca il patentino.
di Redazione Undici
Calcio
Viaggio nella rivoluzione tecnologica che sta cambiando il calcio
Reportage dal quartier generale FIFA, a Zurigo, dove è stato avviato e si sta compiendo un processo che trasformerà il gioco. I protagonisti sono l’intelligenza artificiale e Lenovo, Official Technological Partner della Federazione Internazionale.
di Alfonso Fasano
Calcio
Grazie alla sua nuova proprietà e alle docuserie sulla squadra, il Wrexham ha attirato tantissimi nuovo tifosi da tutto il mondo (che hanno cambiato l’economia del club e della città)
Una fanbase globale costruita dentro e fuori dal campo, destinata soltanto a crescere se il sogno Premier League dovesse diventare realtà.
di Redazione Undici
Calcio
C’è una squadra di Championship, l’Hull City, che ha rotto completamente le statistiche: è in lotta per i playoff ma i suoi dati avanzati sono da zona retrocessione
Un paradosso che affascina gli addetti ai lavori, e con cui chiaramente gli arancioneri convivono benissimo.
di Redazione Undici