La Guinea ha convocato undici Camara per il Campionato delle Nazioni Africane

Un cognome piuttosto comune.
di Redazione Undici 05 Gennaio 2021 alle 13:53

Tra pochi giorni, precisamente il 16 gennaio, inizierà in Camerun il Campionato delle Nazioni Africane, una competizione continentale per rappresentative nazionali. Ha cadenza biennale, e l’edizione 2021 sarebbe in realtà quella che originariamente si sarebbe dovuta giocare nel 2020, e che poi è stata posposta di un anno per la pandemia da Coronavirus. Rispetto alla più grande Coppa d’Africa, questo torneo ha una particolarità: le Nazionali qualificate non possono convocare giocatori che militano in squadre di club europee o di altre nazioni, ma solo nei campionati locali. In pratica, la squadra della Guinea, tanto per fare un esempio, può essere composta solo da giocatori che giocano in Guinea. Si tratta evidentemente di una competizione sperimentale, considerando l’enorme flusso migratorio dall’Africa ai campionati di altri continenti: per fare una stima, basta pensare che solo otto dei 115 giocatori convocati dalle cinque Nazionali africane ai Mondiali 2018 avrebbe potuto partecipare al Campionato delle Nazioni; gli altri 107 altri militavano infatti in leghe estere.

Proprio la Guinea è protagonista di un particolarissimo – e divertente – caso statistico relativo alla lista dei convocati stilata da Kanfory Lappe Bangoura: il ct della Guinea ha infatti chiamato undici giocatori con lo stesso cognome, vale a dire Camara. Si tratta di tre portieri (Moussa, Sekouba e Mohamed Camara), quattro difensori (Abou Mangué, Naby, Abdoulaye Naby e Mohamed Camara), due centrocampisti (Ismael e Morlaye Camara) e due attaccanti (Ibrah e Ousmane Camara). Praticamente, Bangoura potrebbe costruire una formazione con soli Camara, se non fosse che tre sono portieri, quindi al massimo potrebbe arrivare a schierare otto giocatori, di cui sette di movimento, con lo stesso cognome. La lista completa dei 30 giocatori a disposizione della Nazionale guineana è consultabile qui.

La Guinea è inserita nel Gruppo D, insieme con Zambia, Namibia e Tanzania. Al termine di un girone all’italiana con sole partite d’andata, le migliori due squadre si qualificheranno al tabellone finale, che prevede quarti di finale, semifinali e finale a eliminazione diretta. L’ultima edizione del torneo, nel 2018, è stata vinta dal Marocco, in finale sulla Nigeria. Per la Guinea, si tratta della terza partecipazione al torneo: nel 2016 è arrivato il miglior risultato, il quarto posto alle spalle della Repubblica Democratica del Congo, del Mali e della Costa d’Avorio; due anni dopo, invece, l’eliminazione è arrivata nella fase a gironi. Anche nelle due esperienze precedenti, il cognome Camara l’ha fatta da padrone: cinque dei dieci gol realizzati dalla Guinea sono infatti stati realizzati da giocatori che portano questo cognome, evidentemente molto diffuso nella nazione dell’Africa Occidentale. Secondo quanto riportato dal sito di statistiche anagrafiche Forebears, infatti, è il secondo più comune nel Paese: quasi 1,2 milioni di persone si chiamano così, con un’incidenza di un abitante su dieci. Il primo è Diallo, con un’incidenza di un cittadino su sei. Incredibilmente, però, non ci sono giocatori che si chiamano Diallo nella lista dei convocati per il Campionato delle Nazioni Africane.

 

>

Leggi anche

Calcio
Kobbie Mainoo è il simbolo della rinascita del Manchester United, che è appena tornato in Champions League
Il giovane centrocampista dei Red Devils, nato e cresciuto a Manchester, era finito ai margini durante la gestione-Amorim. Con Carrick, per fortuna, le cose sono cambiate.
di Redazione Undici
Calcio
Il Pachuca, in Messico, vende i biglietti per le partite in piccoli negozi, tra cui una cartoleria, una farmacia e una scuola guida
Questa politica, che va avanti da anni, serve per «sostenere la comunità locale: il club appartiene a tutti».
di Redazione Undici
Calcio
Bonny e Pio Esposito sono le due facce nuove dello scudetto dell’Inter, ma sono soprattutto il futuro della squadra nerazzurra
I due giovani attaccanti hanno avuto un ruolo importante lungo tutta la stagione, ampliando le alternative a disposizione di Chivu e mostrando di aver tutto ciò che serve per diventare davvero grandi.
di Redazione Undici
Calcio
Identità nerazzurra, forza del gruppo e rivoluzione dolce: così Cristian Chivu ha rivitalizzato l’Inter, portandola allo scudetto
Il tecnico rumeno è arrivato senza fare rumore, ma ha trovato le chiavi giuste per rimettere in piedi una squadra ferita.
di Redazione Undici