Ibrahimovic ha segnato almeno un gol all’anno negli ultimi 23 anni

Ha aperto la serie nel 1999, quando giocava nel Malmö.
di Redazione Undici 19 Gennaio 2021 alle 12:40

Ora anche Zlatan Ibrahimovic ha celebrato l’arrivo del 2021, ovviamente a modo suo. A Cagliari, lunedì 18 gennaio, il Milan ha battuto la squadra sarda per 2-0 con doppietta dello svedese. Ibra ha trasformato un rigore e poi ha battuto di nuovo Cragno con un bel tiro su (splendido) assist di Davide Calabria, ma la cosa veramente rilevante è che le prime due marcature del nuovo anno solare hanno permesso a Zlatan di allungare una striscia enorme: il 2021 è infatti il 23esimo anno consecutivo in cui l’attaccante rossonero ha segnato almeno un gol.

Tutto è cominciato in Svezia, nel 1999, l’anno dell’esordio da professionista di Ibra: il Malmö – il club a cui si è aggregato nel 1996 – retrocesse in seconda divisione, ma il giovanissimo Zlatan riuscì a segnare una rete. Nella stagione successiva, quando il Malmö centrò l’immediato ritorno nell’Allsvenskan, il massimo campionato svedese, Ibra realizzò 14 gol complessivi – considerando anche la Coppa di Svezia. Poi altri tre gol nella prima parte della stagione svedese 2001, prima di accettare il trasferimento all’Ajax e di lanciarsi nel grande calcio europeo. Da allora, Ibra non si è più fermato: solo al termine della prima annata in Olanda non è riuscito a raggiungere la doppia cifra di gol segnati, poi dal 2002 a oggi il suo record negativo sono le dieci reti messe a segno con la Juventus nel 2005/06. In ogni caso, Ibra non ha mai vissuto un anno solare senza segnare almeno un gol in partite ufficiali. Col tempo, poi, le sue prestazioni sotto rete sono migliorate in maniera esponenziale: da quando ha compiuto 30 anni ha segnato 328 gol tra squadre di club e Nazionale svedese, mentre nei dodici anni precedenti si era “fermato” a quota 232.

La striscia ancora aperta di Ibra non ha molti precedenti nella storia del calcio: se escludiamo gli attaccanti dell’era pionieristica, penalizzati da statistiche lacunose (secondo Wikipedia, il brasiliano Arthur Friedenreich ha segnato oltre 500 gol in 26 anni, tra il 1909 e il 1935, ma ovviamente non è dato sapere quanto siano attendibili certe cifre), e i giocatori di serie inferiori, solo Josef Bican e Sebastián Abreu hanno un record simile a quello di Zlatan. Bican ha segnato più di 800 gol (ufficiali e non) dal 1931 al 1955, quindi per 25 anni; Abreu invece è ancora in attività, almeno formalmente, e ha segnato almeno un gol in tutti gli anni solari dal 1995 al 2020, almeno secondo Wikipedia, ma il fatto che alcuni di questi gol siano stati segnati durante la militanza di Abreu in campionati come quello israeliano, ecuadoriano e salvadoregno rende tutto abbastanza nebuloso, e comunque non all’altezza di quanto fatto da Ibra in tornei di livello più alto.

>

Leggi anche

Calcio
Harry Kane è diventato il vero totem del Bayern Monaco, e infatti è stato decisivo anche nella doppia sfida contro il Real Madrid
Il centravanti inglese non ha solo fatto gol, ma ha anche guidato e orchestrato il gioco offensivo della sua squadra.
di Redazione Undici
Calcio
Adesso anche in Premier League si lamentano delle perdite di tempo durante le partite, e la colpa è (soprattutto) delle palle inattive
Ormai anche in Inghilterra parlano dei calci piazzati come "un'epidemia della perdita di tempo". E non sempre chi è più bravo a sfruttarli è anche chi rallenta l'esecuzione.
di Redazione Undici
Calcio
E se la crisi del Tottenham fosse legata anche a un calciomercato fatto partendo dai dati sbagliati?
Soltanto un blackout totale alla radice potrebbe spiegare un verdetto surreale: gli Spurs in zona retrocessione.
di Redazione Undici
Calcio
Nella doppia sfida tra Barcellona e Atlético, e contro Lamine Yamal, Matteo Ruggeri ha dimostrato di essere un giocatore di alto livello
Il terzino dei Colchoneros ha offerto due prestazioni complete, importanti, ed è riuscito a limitare un fuoriclasse dei nostri tempi.
di Redazione Undici