Cos’è “The Studios”, la nuova Media House del Milan

Uno spazio reale, ma soprattutto l'inizio di una nuova era nella comunicazione del club rossonero.
di Redazione Undici 09 Febbraio 2021 alle 17:44

Sempre più spesso sentiamo parlare dell’aspirazione dei più importanti club sportivi nel diventare media company: c’entra l’idea di non rivolgersi più soltanto a un pubblico tradizionale, ma con la creazione e lo sviluppo in-house di contenuti, iniziative e progetti che possano allargare la propria fanbase. Alla luce di questo il Milan ha annunciato la sua nuova Media House, “The Studios”, un innovativo hub di produzione e distribuzione mediatica di proprietà. Un passo in avanti nel processo di digitalizzazione del club, che toccherà ovviamente le piattaforme come Twitch o come i social, ma anche una volontà di creare un’immagine nuova attorno a un club così prestigioso.

A guidare il team di “The Studios”, composto da circa quaranta persone tra l’area tecnica e creativa, sarà il Marketing & Digital Director AC Milan Lamberto Siega: «Con The Studios», dice Siega, «aumentiamo in maniera significativa la produzione di contenuti multimediali, sia per le piattaforme più tradizionali che per quelle più innovative. Il progetto ha nella flessibilità scenica e nella tecnologia di ultima generazione due pilastri fondamentali che consentiranno di mettere a disposizione questi spazi anche ai partner commerciali o terze parti interessate e ovviamente alle strutture interne del Club. Sarà infatti possibile ospitare le TownHall della società, incontri con sponsor ed eventi di teamworking».

Come sottolineato da Siega, “The Studios” sono sul serio uno spazio fisico, all’interno di casa Milan: uno spazio innovativo di produzione, creatività e sviluppo di contenuti su una superficie di 1000 metri quadrati, che comprende tre set diversi connessi direttamente con la sala conferenze di Milanello e dotati di tecnologia all’avanguardia, incluse telecamere 4k e display con tecnologia LCD-LED.

Si tratta di una nuova frontiera che il Milan ha deciso di far propria, dopo tante iniziative degli ultimi tempi – dall’ingresso negli esports, con Fifa e Fortnite, alla partnership con Roc Nation e alla collaborazione a una linea di capi con il brand Paper Planes – ma è evidente che il tema media company sarà egemone nella vita e nello sviluppo dei club di calcio nei prossimi anni: l’Inter per esempio ha inaugurato la sua Media House nel 2017, con la produzione di contenuti interni in società, da Inter Tv fino alle piattaforme digital; la Roma ci era arrivata ancora prima, e le innovative attività social erano diventate immediatamente dei casi di studio per ogni realtà del settore. Le sfide del futuro, dunque, non saranno soltanto in campo, ma passeranno necessariamente anche da una nuova, e innovativa, presenza e riconoscibilità internazionale.

>

Leggi anche

Calcio
Il Manchester City sta per completare l’acquisto di Guehi dal Crystal Palace, un affare che gli farà superare i 500 milioni di euro spesi in meno di un anno
Con l'arrivo del centrale del Crystal Palace, la cifra record sarebbe realtà. E la rivoluzione di Guardiola non è ancora finita.
di Redazione Undici
Calcio
Rocco Commisso voleva lasciare il segno nel calcio, alla Fiorentina e non solo, e ci è riuscito
Il presidente del club viola è morto negli Stati Uniti, e la sua vita è stata divisa tra imprenditoria e passione per il gioco.
di Redazione Undici
Calcio
Secondo i giornali inglesi, la prima settimana di Rosenior al Chelsea è stata piena di cose strane
Per esempio far giocare Cole Palmer coi pezzi dei LEGO, e rendere il tutto assolutamente sensato.
di Redazione Undici
Calcio
Il manager all’inglese sta sparendo anche dall’Inghilterra, anche come professione: in Premier League, infatti, ce ne sono solamente cinque
E c'entra la contemporanea ascesa del direttore sportivo, sulla falsariga delle mansioni ricoperte in Italia.
di Redazione Undici