Piccolo compendio dei numeri mostruosi di Erling Haaland

Un dato su tutti: ha realizzato 17 gol in 13 gare di Champions League.
di Redazione Undici 18 Febbraio 2021 alle 13:26

È solo da pochi anni, diciamo pure da quando è iniziata l’era Messi-Ronaldo, che le carriere dei grandi giocatori vengono valutate partendo dalle cifre relative ai gol segnati. Anche perché è in questo lasso di tempo che certi numeri sono cresciuti in maniera esponenziale, diventando sempre più impressionanti: se Cristiano Ronaldo, giusto per fare un paragone storico, ha segnato oltre 700 gol in carriera, Maradona e Baggio sono andati poco oltre i 300. In questo senso, Erling Haaland sta dimostrando di essere perfettamente calato nella sua era. Anzi, probabilmente ha già fissato nuovi standard, nuovi apici da raggiungere, grazie alla sua incredibile precocità: non ha ancora compiuto 21 anni – li compirà il prossimo 21 luglio – eppure ha già realizzato 96 gol in carriera su 142 partite ufficiali, considerando solo club e Nazionali senior – perché poi ci sarebbero anche le squadre riserve, quelle giovanili e le rappresentative minori, e allora le statistiche non sarebbero facili da reperire. Alla sua età, giusto per fare un confronto e considerando sempre e solo le squadre senior, Cristiano Ronaldo aveva messo insieme 41 gol, mentre Messi era “fermo” a quota 51.

Haaland è il giocatore più giovane ad aver raggiunto quota 17 gol in Champions League; queste reti sono arrivate in 13 presenze – spalmate su due edizioni del torneo – con Salisburgo e Borussia Dortmund; in Champions ha affrontato otto squadre diverse (Liverpool, Genk, Napoli, Psg, Lazio, Bruges, Zenit e Siviglia) e ha realizzato almeno un gol contro ognuna di loro; la doppietta segnata in casa del Siviglia, inoltre, gli ha permesso di diventare il calciatore che ha impiegato meno tempo – sette partite – a segnare dieci gol in Champions League con una sola squadra: il record precedente apparteneva a Roy Maakay, a cui servirono dieci presenze con il Bayern Monaco a cavallo tra il 2003 e il 2004. Se dovesse mettere a segno un altro gol in questa edizione della Champions, inoltre, raggiungerebbe Mbappé al primo posto della classifica marcatori Under 21 della manifestazione. È del tutto plausibile pensare che possa anche superarlo, considerando che il 3-2 ottenuto in casa del Siviglia permetterà al Dortmund di affrontare il return match con ottime chance di qualificazione ai quarti.

Ovviamente i numeri assurdi di Haaland vanno ben oltre la Champions League: da quando è arrivato al Borussia Dortmund, nel gennaio 2020, ha giocato 42 partite e ha segnato 40 gol. Per la precisione, sono 28 reti in 31 gare di Bundesliga, due reti in tre gare di Coppa di Germania, una rete in una gara di Supercoppa Tedesca e dieci reti in sette gare di Champions League. Del tutto pleonastico aggiungere che ha segnato almeno una volta in tutte le competizioni cui il BvB ha partecipato negli ultimi tredici mesi. Con il Salisburgo, tra gennaio 2019 e gennaio 2020, il suo rendimento realizzativo è stato ancora più impressionante: 29 gol in 27 partite ufficiali di tre competizioni (campionato austriaco, Coppa d’Austria e Champions League); l’unico torneo in cui non è riuscito a far gol con il club della Red Bull è l’Europa League, ma va detto anche che è stato in campo solo quattro minuti nell’unica gara disputata, quella contro il Napoli del 14 marzo 2019.

In ogni caso, però, Haaland ha segnato in Europa League durante la sua esperienza al Molde: quattro reti (in cinque partite) nei turni preliminari della stagione 2018/19, appena prima di trasferirsi in Austria. Nelle due stagioni e mezza vissute in Norvegia, ha disputato 16 partite con il Bryne e 50 con il Molde, per uno score totale di 20 gol. Sembrano pochissimi, anzi lo sono sicuramente considerando ciò che Haaland è riuscito a fare dopo. Ma va ricordato come Haaland abbia esordito nel campionato di seconda serie a quindici anni, e poi abbia lasciato il suo Paese pochi mesi dopo il suo 18esimo compleanno.

Infine, la Nazionale norvegese: sette presenze e sei gol realizzati tra l’esordio del 5 settembre 2019 (Norvegia-Malta 2-0, qualificazioni a Euro 2020) e l’ultima gara disputata contro l’Irlanda del Nord a ottobre 2020. Con le rappresentative giovanili, che finora non abbiamo inserito nel conteggio, le statistiche raccontano che abbia messo insieme 32 gare, e anche in questo caso lo score è mostruoso: 33 reti, di cui 11 in cinque partite con l’Under 20. Nove di questi gol, ricorderete, sono arrivati tutti in un solo match, quello contro l’Honduras ai Mondiali di categoria. Da allora, era il 30 maggio 2019, Haaland non si è più fermato.

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