I tifosi dell’Olanda potranno seguire la loro Nazionale allo stadio

Per la gara contro la Lettonia, in programma alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam, saranno ammessi 5mila spettatori.
di Redazione Undici 26 Marzo 2021 alle 14:20

Prove di normalità calcistica in Olanda: per la partita della Nazionale Oranje contro la Lettonia, in programma sabato 27 marzo alla Johan Cruijff Arena di Amsterdam, i tifosi di casa saranno ammessi allo stadio. Ovviamente, gli spalti non saranno pieni per la loro intera capienza: su 55mila posti omologati, solo 5mila potranno essere occupati, in modo da poter rispettare il distanziamento sociale. I tifosi ammessi allo stadio dovranno rispettare alcune condizioni, prima tra tutte la negatività a un test rapido per il Coronavirus, da effettuare in alcuni stand posti nei pressi dello stadio; inoltre, dopo il test, dovranno registrarsi a un’app che fornirà loro un QR-Code che sarà accoppiato col biglietto e permetterà di passare i controlli agli ingressi.

È uno dei primi esperimenti di fattibilità per ospitare in sicurezza eventi su larga scala. Per quanto riguarda il calcio, ovviamente, l’obiettivo a lungo termine sono gli Europei 2021: secondo il calendario “originario” Uefa, la Johan Cruijff Arena ospiterà tre partite della fase a gironi (ovvero le sfide dell’Olanda contro Ucraina, Austria e Macedonia) e poi anche una gara degli ottavi di finale. La partita tra Olanda e Lettonia è il secondo evento inserito nell’iniziativa Back to Live, organizzata da Fieldlab e sostenuta dal governo, che sta cercando di riaprire alcuni settori produttivi e ha già permesso a circa 1500 persone di partecipare a un festival musicale nel villaggio di Biddinghuize. In realtà anche altre due partite di calcio di seconda divisione hanno aperto le porte ai tifosi olandesi: circa 1300 spettatori sono stati ammessi negli stadi di Nijmegen e Almere, e solo uno di loro è risultato positivo ai controlli, ma i diversi livelli di contatto sociale sulle gradinate hanno permesso di evitare lo scoppio di focolai. Lo stesso protocollo sarà applicato anche per la partita dell’Olanda.

«Non vediamo l’ora di poter giocare di nuovo davanti ai nostri tifosi», ha detto Frank de Boer, ct della Nazionale olandese. «Non vogliamo giocare davanti a tribune vuote, e speriamo che possa andare sempre meglio nei prossimi mesi, così che le partite degli Europei possano essere giocate normalmente». Per gli Oranje, il sostegno dei tifosi potrebbe essere d’aiuto, anche perché il girone di qualificazione ai Mondiali 2022 non è iniziato proprio benissimo: nella prima gara, infatti, i Paesi Bassi sono stati sconfitti per 4-2 dalla Turchia, trascinata da una tripletta di Burak Yilmaz. Si tratta di un risultato molto negativo per gli olandesi, considerando che nel Gruppo G giocano anche altre due squadre di buon livello, ovvero la Norvegia di Haaland (che all’esordio ha battuto facilmente Gibilterra) e il Montenegro (uscita vittoriosa dalla trasferta di Riga, in Lettonia). Il 2-4 in Turchia potrebbe aver risvegliato gli incubi recenti degli Oranje, che non sono riusciti a qualificarsi agli Europei 2016 e ai Mondiali 2018, e non vorrebbero certo proseguire questa striscia negativa.

>

Leggi anche

Calcio
Il Barcellona ha un problema da risolvere: Lamine Yamal non ha ancora 19 anni eppure ha giocato tantissimo, forse troppo
Essere i più forti di tutti ed esserlo così presto può diventare una terribile condanna fisica, e i recenti infortuni di Yamal sembrano dimostrarlo.
di Redazione Undici
Calcio
Pur di fare un buon Mondiale davanti ai propri tifosi, il Messico ha già iniziato il ritiro (tra le polemiche) e il governo ha deciso di chiudere le scuole un mese e mezzo prima
Se non avete idea di cosa possa essere la febbre Mondiale nel 2026, provate a chiedere a Jiménez e compagni.
di Redazione Undici
Calcio
L’Arabia Saudita continuerà a investire tanti soldi per «attrarre calciatori d’èlite», ha detto il CEO della Saudi Pro League
L'ad della lega saudita ha preannunciato un (altro) mercato molto ricco, e le voci più insistenti sono quelle che riguardano Salah, Lewandowski e Vinícius Júnior.
di Redazione Undici
Calcio
I calciatori che decidono di andare in MLS non scelgono più solo New York, Los Angeles o Miami, ma anche città più piccole e meno luccicanti
È un trend degli ultimi mesi, e i motivi vanno ricercati nel miglioramento delle strutture, nei progetti sportivi delle franchigie.
di Redazione Undici