Alle Olimpiadi di Tokyo saranno ammessi 10mila spettatori giapponesi per ogni gara

Dovranno indossare le mascherine e tornare subito a casa dopo gli eventi, ma è già qualcosa.
di Redazione Undici 21 Giugno 2021 alle 13:09

Buone notizie per le Olimpiadi di Tokyo 2020: nonostante l’opinione pubblica giapponese abbia manifestato un forte sentimento di avversione ai Giochi, in programma dal 23 luglio all’8 agosto, sembra proprio che le gare siano destinate a svolgersi, anche perché le autorità nipponiche hanno ufficializzato la presenza del pubblico. Seiko Hashimoto, presidente del Comitato organizzatore, ha annunciato che i tifosi giapponesi potranno seguire dal vivo le gare con un limite massimo di 10mila persone, oppure con un tetto pari al 50% della capienza dei vari impianti. Per quanto riguarda le Paralimpiadi – in programma dal 24 agosto al 5 settembre – una decisione definitiva sarà presa nelle prossime settimane.

Hashimoto ha aggiunto: «Vogliamo che i giapponesi apprezzino i Giochi di Tokyo 2020. La cosa più importante è che le persone si sentano al sicuro, quindi dobbiamo continuare a fornire informazioni e strumenti per garantire l’eliminazione o comunque l’attenuazione di ogni rischio». In ogni caso, la politica locale si è riservata il diritto di rivedere questa decisione nel caso in cui la situazione sanitaria dovesse peggiorare: il governatore di Tokyo, Yuriko Koike, ha dichiarato che «un aumento drammatico dei contagi ci porterebbe a riconsiderare l’idea di far svolgere le gare a porte chiuse, senza la presenza di pubblico».

Agli spettatori che avranno accesso agli impianti, saranno richiesti alcuni comportamenti: l’utilizzo della mascherina, ma anche di recarsi direttamente nei luoghi delle gare e tornare a casa subito dopo. Non sarà richiesta alcuna attestazione di negatività al Covid-19 o di avvenuta vaccinazione: «sarebbe un problema», ha dichiarato l’amministratore delegato di Tokyo 2020, Toshiro Muto. Coloro che potranno assistere agli eventi saranno sorteggiati tra coloro che hanno già acquistato i biglietti – prima dello slittamento del 2020 erano stati venduti oltre 4,4 milioni di tagliandi – e l’intera macchina organizzativa sta valutando l’opportunità di servire o meno bevande alcoliche nel corso della manifestazione. Nonostante il divieto per gli spettatori stranieri, il Giappone dovrà accogliere tantissime persone da Paesi esteri: oltre agli 11mila atleti che sbarcheranno nell’arcipelago per partecipare alle gare, ci saranno poco meno di 80mila giornalisti, funzionari e impiegati di supporto – tra l’altro di tratta di una quota ridotta rispetto a quella attesa, proprio per limitare i rischi di contagio. In questo momento, Tokyo e altre nove prefetture giapponesi sono fuori dallo stato d’emergenza, e l’epidemia sembra sotto controllo. Il vero problema, però, riguarda la campagna vaccinale: solo il 6,5% della popolazione nipponica ha ricevuto entrambe le dosi, e quindi il rischio è che l’arrivo di persone contagiate dall’estero possa innescare dei focolai in un tessuto sociale non ancora protetto.

>

Leggi anche

Altri sport
I Knicks sono arrivati in finale di Conference, e potrebbero incassare tra i 140 e i 180 milioni di dollari alla fine dei playoff
Biglietti, merchandising e altro ancora: al Madison Square Garden in molti credono che possa essere l'anno buono, ma intanto le casse della società si sono già riempite.
di Redazione Undici
Altri sport
I fondi americani e i club di calcio hanno iniziato a investire nelle squadre britanniche di rugby
L'Exeter sta per diventare di proprietà del Bournemouth, i Newcastle Falcons sono diventati Newcastle Red Bulls. E così via.
di Redazione Undici
Altri sport
L’arrivo degli stipendi professionistici nella NCAA sta svuotando i settori giovanili di basket in Europa, primo tra tutti quello del Barcellona
Il club catalano ha già perso un bel po' di ragazzi che, dopo essere cresciuti nella Masía, stavano iniziando a frequentare la prima squadra. E, di fatto, non ha potuto opporre resistenza.
di Redazione Undici
Altri sport
Alex Zanardi ha mostrato che possiamo rinascere e reinventarci dopo ogni tragedia, che i limiti esistono ma possono essere spostati
L'Italia e il mondo hanno perso un grande sportivo, ma soprattutto il protagonista di una storia collettiva, un uomo che ha vissuto tante vite, tutte pienissime, tutte in grado di ispirare gli altri.
di Redazione Undici