Una tv della Corea del Sud ha usato gli stereotipi per presentare le Nazionali ai Giochi di Tokyo

Una pizza per l'Italia, Chernobyl per l'Ucraina, la crisi politica per Haiti.
di Redazione Undici 26 Luglio 2021 alle 17:24

La cerimonia di apertura è, da sempre, uno dei momenti più emozionanti dei Giochi Olimpici. È un modo per entrare in contatto con nazioni e culture che non si conoscono, con volti, abiti, storie che non sempre, purtroppo, possono godere di una vetrina così importante. Proprio per questo, la scelta contenutistica dell’emittente  sudcoreana MBC è stata a dir poco condannabile: per ogni delegazione che sfilava allo stadio Olimpico di Tokyo, infatti, i “creativi” di MBC hanno preparato una grafica e/o dei testi stereotipati, legati ai luoghi comuni più semplicistici e banalizzanti. È così che l’Italia è stata presentata con la foto di una pizza, mentre la Norvegia con quella di un salmone; è così che la Romania è stata indicata con un’immagine di Dracula, che Haiti è stato descritto come «uno stato caratterizzato da una situazione politica instabile a causa dell’assassinio del presidente»; è così che il primo rimando scelto per l’Ucraina è stato il disastro nucleare di Chernobyl. Nelle schede di descrizione di tutti i Paesi, inoltre, sono stati inseriti anche i dati relativi al PIL pro capite e al tasso di vaccinazioni.

In realtà, non è la prima volta che MBC commette un errore di questo tipo: già nel 2008, in occasione dei Giochi di Pechino, la televisione sudcoreana utilizzò termini inappropriati per descrivere alcuni Paesi africani, tra cui lo Zimbawe («una nazione in cui c’è un’inflazione mortale») e il Sudan («un Paese dilaniato da una decennale guerra civile»). Anche il giorno prima della cerimonia d’apertura di Tokyo 2020, nel corso della partita di calcio tra Corea del Sud e Romania (fase a gironi del torneo maschile), è stata mandata in sovraimpressione una scritta che ringraziava Marius Marin, giocatore del Pisa e autore dell’autogol che aveva permesso alla Nazionale asiatica di aprire le marcature – la gara è finita 4-0 per la Corea del Sud. Per molti critici, si è trattato di un atto di scherno nei confronti del giocatore rumeno, quindi dell’intera squadra avversaria.

In seguito alle enormi polemiche scoppiate sui social di tutto il mondo, MBC si è scusata ufficialmente, spiegando che le immagini e le parole scelte «servivano a dare un’indicazione immediata ai telespettatori». Park Sung-jae, CEO dell’emittente, ha aggiunto che si è trattato di «un errore imperdonabile» e che «la nostra trasmissione ha danneggiato i valori di amicizia, solidarietà e armonia che da sempre caratterizzano le Olimpiadi». Inoltre, lo stesso Park ha annunciato l’istituzione di un comitato etico e di un sistema di screening sull’adeguatezza dei contenuti che possa evitare altri errori di questo tipo in futuro.

>

Leggi anche

Altri sport
Le Olimpiadi e lo sport insegnano a credere sempre nei sogni, intervista a Orietta Bertò
AROUND MiCo La visione e il modello organizzativo di Milano Cortina 2026 – La giocatrice di wheelchair curling, nonché ambassador dei Giochi, Olimpici e Paralimpici Invernali, è pronta a vivere un evento che per lei significa tantissimo.
di francesco giordano
Altri sport
I prezzi per uno spot pubblicitario durante il Super Bowl sono diventati davvero enormi
Alcuni giornali dicono otto milioni, altri arrivano a quota dieci milioni, sempre per uno spot di 30 secondi. In ogni caso, l'edizione 2026 aggiornerà tutti i record di incassi.
di Redazione Undici
Altri sport
Milano Cortina 2026 ha avuto un impatto culturale enorme su un’intera generazione, e continuerà ad averlo nei prossimi anni
Nel corso della marcia d’avvicinamento ai Giochi Invernali, ci sono stati diversi progetti di grande richiamo. Come per esempio l'Olimpiade culturale e il programma Gen 26.
di Redazione Undici
Altri sport
L’Italia avrà tanti giovani interessanti a Milano Cortina 2026, praticamente in tutte le discipline
Il contingente azzurro per i Giochi Olimpici Invernali è pieno di talenti che hanno tutto ciò che serve per ambire a una medaglia: un segnale importante sulla salute del movimento.
di Redazione Undici