Jürgen Klopp ha detto che Emma Raducanu è «il talento del secolo»

«La sua vittoria agli US Open mi ha sopraffatto e ispirato», ha detto l'allenatore del Liverpool.
di Redazione Undici 14 Settembre 2021 alle 16:49

La vittoria di Emma Raducanu agli US Open 2021 è già diventata uno dei momenti più importanti nella storia del tennis. Per tanti motivi: intanto, Raducanu è la prima tennista in assoluto – considerando anche gli uomini – ad aver vinto uno dei tornei del Grande Slam partendo dai turni di qualificazione, quindi non dal tabellone principale; inoltre, con i suoi 18 anni, nove mesi e 29 giorni, Raducanu è la seconda giocatrice più giovane di sempre ad aver vinto un torneo dello Slam (al primo posto c’è Maria Sharapova, vincitrice di Wimbledon 2004 a 17 anni). Insomma, nessuno si aspettava una sua vittoria, considerando anche il modo schiacciante con cui è arrivata: dopo aver battuto l’olandese Bibiane Schoofs (6-1 6-2), la georgiana Mariam Bolkvadze (6-3 7-5) e l’egiziana Mayar Sherif (6-1 6-4) nelle gare di qualificazione, ha eliminato Stefanie Vögele (6-2 6-3), Zhang Shuai (6-2 6-4), Sara Sorribes Tormo (6-0 6-1) e Shelby Rogers (6-2 6-1) prima dei quarti di finale. Poi è stata la volta della campionessa olimpica Belinda Bencic, battuta 6-2 6-4 e di Maria Sakkarī, superata col punteggio di 6-1 6-4. Infine, ecco la finale contro un’altra giovanissima, la 19enne canadese Leylah Annie Fernandez, sconfitta 6-4 6-3. Rileggendo i punteggi, vi accorgerete che Raducanu non ha perso un solo set in tutto il suo percorso: un’impresa che, a Flushing Meadows, non riusciva da quando Serena Williams vinse il torneo nel 2014.

Un trionfo del genere non poteva restare circoscritto solo al mondo del tennis, doveva varcarne i confini, era inevitabile. E così sono cominciati ad arrivare i primi endorsement. Uno dei più impegnativi e significativi è stato quello di Jürgen Klopp, manager del Liverpool e da sempre appasisonato di tennis. In una conferenza stampa, l’allenatore tedesco ha spiegato che «era da molto tempo che non vedevo una partita di tennis per intero, e quando ho visto la finale tra Raducanu e Fernandez sono rimasto sopraffatto dal loro gioco, dalla loro potenza, dalla loro velocità. È stato impressionante anche il momento della premiazione: il modo in cui entrambe hanno parlato è stato davvero stimolante, mi ha ispirato molto». Klopp ha elogiato l’attitudine e «il rispetto reciproco” mostrato da entrambe le finaliste, poi si è concentrato su Raducanu: «Quando hai 18 anni e riesci a vincere gli US Open», ha detto il tecnico del Liverpool, «è evidente che sei una persona abituata al duro lavoro. O meglio: Raducanu è sicuramente il talento del secolo, ma senza l’impegno quotidiano negli allenamenti non sarebbe arrivata a questo successo».

La passione storica di Klopp per gli sport di racchetta si è sublimata quando ha scoperto il padel. In un’intervista rilasciata al Daily Mirror, uno dei suoi collaboratori più stretti – il tattico Pep Lijnders – ha dichiarato che «abbiamo iniziato a giocare nel corso di un ritiro precampionato a Tenerife, e da allora non abbiamo più smesso. Il Liverpool ci ha costruito un campo nel centro sportivo di Melwood e spesso ci alleniamo lì. Devo dire che alcune delle idee più brillanti sul gioco del Liverpool ci sono venute in mente proprio durante le nostre partite quotidiane. Jürgen è davvero un fanatico, si esalta nella competizione, lotta fino alla fine su ogni singolo punto, ed è anche piuttosto bravo». Ora, dopo essersi innamorato di Emma Raducanu, avrà una nuova musa ispiratrice per i suoi colpi, anche se ovviamente il padel è uno sport molto diverso dal tennis.

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