Mario Götze è tornato a essere un calciatore

Il tedesco del Psv ha esordito in Europa League con un gol e un assist, ma soprattutto ha ricominciato a giocare con continuità.
di Redazione Undici 17 Settembre 2021 alle 11:57

Quando pochi giorni fa ha firmato l’estensione del suo contratto con il Psv fino al 2024, Mario Götze ha dichiarato: «Sono molto contento di quello che ho trovato qui: il Psv è davvero un ottimo club, posso lavorare con un allenatore e uno staff tecnico eccellenti. Inoltre, l’energia che circonda la squadra è davvero molto piacevole». Tutto vero, tutto giusto, ma la verità è che Götze, a Eindhoven, ha semplicemente ritrovato se stesso. Basta guardare l’evoluzione del suo numero di presenze: quando un anno fa si è trasferito in Olanda, era reduce da sei partite da titolare messe insieme nell’ultima stagione nel Borussia Dortmund; anche col Psv non era iniziata benissimo, a causa dell’ennesimo infortunio (stavolta all’inguine), ma poi da febbraio in poi Götze ha avuto una certa continuità, ha giocato praticamente sempre, arrivando a mettere insieme 17 gare dal primo minuto; da luglio 2021 a oggi, il fantasista tedesco ha già accumulato dieci partite da titolare, più due da subentrato.

Ecco, per Götze questa era la cosa più importante. Perché poi il talento avrebbe fatto il resto, e infatti sta facendo il resto: nelle 12 gare di questa stagione, l’ex Bayern e Borussia Dortmund ha già segnato cinque volte e servito quattro assist, risultando decisivo nella vittoria in Supercoppa contro l’Ajax e nei turni preliminari di Champions League contro Galatasaray e Midtjylland. Il Psv è stato eliminato dal Benfica ai playoff ed è “retrocesso” in Europa League, ma Götze è apparso rinato anche nella seconda competizione continentale: nella gara d’esordio contro la Real Sociedad, ha segnato il gol del momentaneo vantaggio e poi ha servito (a Cody Gakpo) l’assist per il definitivo 2-2. Il quotidiano spagnolo As, nell’articolo di cronaca e commento della partita di Eindhoven, ha scritto che «la Real Sociedad è riuscita a sopravvivere alle magie di Götze». Niente male per un giocatore che fino a qualche mese fa era considerato finito, che nella migliore delle ipotesi sembrava destinato a non poter più incidere nel calcio di alto livello.

Non era proprio così, e basta riguardare gli highlights di Psv-Real Sociedad per rendersene conto. Certo, il gol segnato nel primo tempo non è niente di eccezionale, Götze non ha dovuto fare altro che spingere in rete un pallone respinto male dal portiere avversario. In occasione della rete di Gakpo, però, l’uomo che ha deciso la finale dei Mondiali 2014 ha mostrato di possedere ancora una tecnica sopraffina e un’assoluta padronanza del gioco: partendo da sinistra, Götze ha superato con un tunnel il terzino della Real Sociedad, ha continuato a convergere verso il centro e ha saputo trovare il compagno con un geniale passaggio passato sotto le gambe di tre avversari. Gakpo ha fatto tutto quello che doveva fare, ma l’assist di Götze era una vera prelibatezza, un cioccolatino solo da scartare.

Il gol di Gakpo

Anche Roger Schmidt, tecnico del Psv, sembra piuttosto felice e sorpreso dal rendimento e dalla rinascita di Götze: «Sono stupito di quanto Mario sia in forma: basta riguardare la sua gara per capire che ha corso tanto. Noi dello staff abbiamo a disposizione dei dati statistici più avanzati, e monitoriamo le prestazioni dei giocatori anche in allenamento: ecco, Götze fa registrare sempre gli sprint più intensi rispetto ai compagni, e continua a lavorare sodo per la squadra fino all’ultimo minuto. Questa è una sua grande qualità, oltre al fatto di saper gestire il gioco offensivo come nessuno». Insomma, Schmidt e il Psv si sono ritrovati un grande calciatore in rosa. O meglio: hanno acquistato un atleta che non dava alcuna garanzia fisica, che aveva passato le ultime stagioni soprattutto in infermeria, però hanno potuto e saputo aspettarlo, gli hanno dato fiducia e un ruolo da protagonista. E ora possono godersi un 29enne che fa la differenza, in Eredivisie ma anche in Europa League. È una buona notizia per loro, ovviamente. Per noi, che stiamo vedendo rifiorire un talento fin troppo sfortunato. È una buona notizia soprattutto per Götze, che dopo tanta sofferenza è finalmente tornato a essere un calciatore.

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