Un’accademia per lo sport inclusivo, con Bebe Vio

In due centri di Milano saranno portati avanti dei progetti di sport per ragazzi con e senza disabilità, come sitting volley, scherma, basket in carrozzina.
di Redazione Undici 27 Ottobre 2021 alle 15:07

Bebe Vio è un simbolo dello sport italiano. Lo è per le sue vittorie, ovviamente, ma anche per l’esempio di tenacia ed etica del lavoro che può dare a tutti coloro che vogliono intraprendere un percorso agonistico, ma anche semplicemente per condividere la propria passione. È con questo spirito che è stata creata la Bebe Vio Academy, la prima accademia italiana a favore dello sport inclusivo con l’obbiettivo di coinvolgere alla pratica dello sport ragazzi con e senza disabilità fisiche. All’evento inaugurale, organizzato con l’azienda partner Nike al Centro Sportivo Iseo, hanno partecipato gli atleti di di Fly2Tokyo – Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Vittoria Bianco, Lorenzo Marcantognini, Riccardo Bagaini – e poi Alice Volpi, Davide Re e Martin Castrogiovanni, oltre ovviamente ai coach dell’accademia e gli allenatori di Vio. L’accademia sarà organizzata e gestita dall’Associazione art4sport ONLUS.

I bambini hanno partecipato a diverse attività inclusive, studiate per coinvolgere anche soggetti diversamente abili – per esempio il sitting volley, il basket in carrozzina, il calcio, la scherma. Giuseppe Cerqua, head of coach della Bebe Vio Academy, ha spiegato che «la preparazione di questo evento e del nostro progetto è durata tantissimo: vedere finalmente questi ragazzi scendere in campo insieme, per la prima volta, è davvero molto emozionante. Basta guardarli praticare sport per rendersi conto di quanto l’integrazione tra atleti possa davvero essere la svolta. Per non parlare di quanto possa essere anche una grande fonte di arricchimento personale per chiunque decide in indossare la divisa e allenarsi in questo contesto».

La Bebe Vio Academy si pone di creare un programma pluriennale di attività multi-sportive destinate a bambini e ragazzi tra i sei e i 18 anni. L’obiettivo è creare inclusività attraverso lo sport, favorendo l’integrazione dei bambini diversamente abili nella società e in un contesto di automiglioramento sportivo, quindi fisico ed emotivo. «È un sogno che si realizza», ha spiegato Vio, «riunire ragazzi con e senza disabilità può essere il primo passo riuscire ad avere una società in cui l’integrazione e l’accettazione del diverso diventi la normalità». I progetti della Bebe Vio Academy saranno portati avanti in due luoghi di Milano: il Centro Sportivo Iseo e il Bicocca Stadium.

>

Leggi anche

Altri sport
Dopo aver vinto l’oro olimpico mi sono sentito vuoto, ma poi sono riuscito a ripartire: intervista a Su Yiming
ALL EYES ON I protagonisti dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 – Lo snowboarder cinese si è qualificato per le Olimpiadi Invernali dopo aver vissuto momenti difficili.
di Arianna Galati
Altri sport
A Milano Cortina 2026 ci gusteremo l’esordio dello sci alpinismo, e sarà un vero spettacolo
Il saliscendi a tutta velocità sulle piste innevate può diventare un nuovo trend, grazie alla sua prima volta nel programma delle Olimpiadi Inverali.
di Redazione Undici
Altri sport
Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 batteranno ogni record positivo riguardo l’inclusività e la parità di genere
Gli eventi, gli spazi e i racconti destinati alle donne, non in quanto tale ma come atlete, sono uno dei pilastri del progetto MiCo.
di Redazione Undici
Altri sport
Federica Brignone sta per tornare a gareggiare, ed è una bellissima notizia in vista di Milano Cortina 2026
La sciatrice azzurra sarà al cancelletto di partenza del gigante di Kronplatz, in Alto Adige: un passo avanti per la sua partecipazione alle Olimpiadi.
di Redazione Undici