L’Arsenal giocherà in bianco per una buona causa

Per sensibilizzare a riguardo dei numerosi giovani uccisi da armi da taglio nell'ultimo anno a Londra.
di Redazione Undici 07 Gennaio 2022 alle 16:50

“No more red”. Con un tweet l’Arsenal ha annunciato che nella prossima partita di Fa Cup contro il Nottingham Forest il rosso, colore distintivo del suo home kit, sparirà: i calciatori scenderanno in campo con la maglia da gioco di sempre, ma interamente bianca. Un’iniziativa a scopo di sensibilizzazione sociale: una denuncia da parte del club londinese sui numerosi accoltellamenti e crimini con armi da taglio che si commettono nella capitale inglese. Una buona causa, dunque, soprattutto perché, come sottolinea il club, molti di questi crimini sono stati commessi nei confronti di ragazzi giovanissimi. La maglia non sarà in vendita, ma gli esemplari indossati dalla prima squadra saranno regalati a tutte quelle persone che lavorano proprio per cercare di risolvere problemi di questo tipo all’interno della comunità.

Anche il kit supplier dei Gunners, adidas, ha sposato in pieno questa causa associandosi al lavoro di sostegno del club a favore della sua comunità: tra i piani ci sono investimenti per costruire luoghi sicuri dove i più giovani possano giocare a calcio e maggiori opportunità sociali per i ragazzi più bisognosi, con il contributo di alcuni personaggi di rilevanza pubblica come l’ex leggenda dell’Arsenal Ian Wright o l’attore Idris Elba. «L’idea che l’Arsenal si presenti con una maglia interamente bianca», ha detto Elba, «avrà lo scopo di far pensare la gente. “Aspetta, ma che sta succedendo?”, si chiederanno. Qualcosa che li spingerà a farsi delle domande, a informarsi. Dobbiamo offrire agli adolescenti un’alternativa alle gang e ai crimini».

Una tematica decisamente d’attualità a Londra e dintorni: negli ultimi dodici mesi circa 10mila crimini hanno visto l’utilizzo di un’arma da taglio, con trenta vittime tra i giovanissimi. L’Arsenal vuole adesso fare un passo importante per bloccare questo trend pericoloso, in un’iniziativa che sottolinea una volta di più l’importanza che può avere un club di calcio quando mette in moto l’impegno sociale.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici