Il Porto non rinnoverà il contratto a Mbemba perché non riesce a sapere quanti anni ha

Ci sono documenti per cui ha 27 anni, e altri per cui la sua età sarebbe più alta.
di Redazione Undici 21 Gennaio 2022 alle 16:32

Chancel Mbemba è un difensore congolese del Porto, è in scadenza al 30 giugno 2022 e in virtù di questa condizione è diventato un nome spendibile, sul calciomercato, per molte squadre europee. Tra queste, secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe anche il Milan. Dopo averlo acquistato dal Newcastle quattro anni fa, il club portoghese ha infatti deciso di non rinnovare il suo contratto. E non per una scelta tecnica-strategica, perché non è soddisfatto del suo rendimento, ma perché non riesce a sapere con certezza quanti anni ha. Secondo le ricostruzioni di diversi quotidiani lusitani, tra cui A Bola, il problema riguarderebbe i suoi documenti, in particolare la sua data di nascita. Non è la prima volta che sorgono dubbi sulla veridicità dei dati anagrafici di Mbemba: nel 2015, quando il Newcastle rilevò il suo cartellino dall’Anderlecht, fu denunciato dalla Fifa per una possibile contraffazione della sua data di nascita, ma poi venne stabilito che era nato il 6 agosto 1994. Dopo quella prima controversia, il giocatore dichiarò al Daily Mail di essersi sottoposto a degli esami sulle ossa che avevano cancellato tutte le incertezze.

Ma ora, come detto, ci risiamo. Secondo i giornali portoghesi, il problema è diversi documenti ufficiali relativi a Mbemba sono contraddittori tra di loro: una delle prima licenze della Federazione congolese riporterebbe che il difensore del Porto è nato sempre il giorno 8 agosto, però del 1988; un altro atto individuerebbe il 1991 come data di nascita ufficiale; e poi ci sarebbe la versione “privata” del giocatore, che avrebbe rivelato agli amici che il suo vero anno di nascita è il 1990. Il Correio da Manhã, uno dei quotidiani più diffusi e autorevoli di Lisbona, ha scritto che i documenti datati 1988 sarebbero stati manomessi “al contrario”, cioè per permettere a Mbemba di giocare con compagni e avversari più grandi di lui. Tutte le presunte alterazioni successive sarebbero dovute alla volontà di rendere il giocatore più appetibile sul mercato, come già successo in passato per altri giocatori africani e non.

Il Porto, dunque, non vuole più contare su Mbemba per evitare qualsiasi problema giudiziario relativo alla sua posizione. Al momento il difensore congolese è ancora parte integrante della squadra di Sergio Conceição, infatti ha giocato da titolare 15 gare su 18 in Primeira Liga e cinque su sei in Champions League, ma il club del presidente Pinto da Costa avrebbe già deciso di non estendere la sua permanenza, e anzi sarebbe disposto a venderlo subito, nella sessione di mercato in corso, così da incassare anche una commissione. La squadra che vorrà acquistarlo, però, dovrà anche valutare bene la situazione relativa alla sua età.

>

Leggi anche

Calcio
I vlog su YouTube di Alex Iwobi sono il futuro del racconto calcistico
Con i suoi video-diari sulla Coppa d’Africa, il giocatore del Fulham ha portato i tifosi dentro lo spogliatoio della Nigeria. E sta tracciando una nuova strada per la comunicazione sportiva.
di Redazione Undici
Calcio
Jürgen Klopp sembra sparito dai radar, e invece sta diventando sempre più influente nell’universo Red Bull
L'ex manager del Liverpool ha preso in mano mercato dei giocatori e degli allenatori del Lipisia e degli altri club del gruppo, ma ha anche inserito nell'organigramma delle figure mai viste prima.
di Redazione Undici
Calcio
Kenneth Taylor alla Lazio ha tutto il potenziale per essere un grande colpo di mercato
Per anni è stato considerato uno dei più grandi talenti dell'Ajax e del calcio olandese in generale, e ora arriva in una squadra che sembra perfetta per le sue caratteristiche.
di Redazione Undici
Calcio
La Lega francese ha scelto il Kuwait per la Supercoppa tra PSG e Marsiglia, ma questa mossa non ha generato alcun entusiasmo (nemmeno a Kuwait City)
Poca pubblicità, pochi eventi, pochissima attenzione da parte degli appassionati locali: il racconto dei giornali francesi non lascia spazio a molti dubbi.
di Redazione Undici