Un gatto scomparso da oltre sette mesi è stato ritrovato durante una partita di League One

Topsey ha invaso il campo durante Sheffield Wednesday-Wigan, e ora potrà tornare dalla sua famiglia.
di Redazione Undici 11 Febbraio 2022 alle 12:38

Ogni volta che un animale invade il campo e quindi interrompe una partita di calcio professionistico, i video diventano subito virali su internet. Quanto accaduto a Sheffield, però, va oltre il semplice passaggio in campo di un gatto. Ma partiamo dall’inizio: nel corso della partita di League One (terza divisione inglese) tra Sheffield Wednesday e Wigan, giocata allo stadio di Hillsborough, un gatto ha invaso il campo e ha costretto l’arbitro a interrompere il gioco per alcuni minuti. Come si vede dal video, che trovate in fondo all’articolo, ci sono voluti diversi minuti e diverse persone per poterlo fermare e poter riprendere la gara. Alla fine, Joah Kerr – difensore del Wigan – è riuscito a non farsi superare in velocità e a bloccare il gatto e a consegnarlo agli steward dello stadio, che ovviamente l’hanno messo al sicuro.

Normalmente certe storie finiscono qui, così. E invece, come detto, stavolta è andata diversamente: il veterinario che ha preso in cura il gatto ha scoperto che era dotato di microchip, quindi il passo successivo è stato rintracciare la sua famiglia. Hanno scoperto che il suo nome era Topsey e che era sparito da giugno 2o21. Una componente della sua famiglia, Alison Jubb, ha raccontato alla BBC che non credeva di poter mai ritrovare il suo animale domestico: «Durante la partita, mia nuora mi ha telefonato e mi ha detto che stava guardando la partita in televisione. All’improvviso un gatto ha invaso il campo e a lei sembrava fosse proprio Topsey. Io mi sono fatta una risata, non pensavo potesse essere lei». E invece era proprio lei. Pochi minuti dopo, infatti, il telefono è squillato di nuovo, solo che questa volta si trattava di un veterinario: Topsey aspettava di potersi ricongiungere con la sua famiglia.

A giugno la famiglia Jubb ha deciso di affidare il suo gatto di casa a un allevamento per poter andare in vacanza. Purtroppo, però, Topsey è scappato dal suo trasportino e da allora non è più tornato a casa. Lo stadio di Hillsborough si trova a circa quattro chilometri dall’allevamento in questione, quindi è probabile che Topsey abbia bazzicato quella zona in tutti questi mesi, prima di entrare sul terreno di gioco a pochi istanti dalla fine di una partita pure piuttosto importante – il Wigan è secondo in classifica ma deve recuperare tre partite rispetto alla capolista Rotherham, il Wigan è in lotta per entrare nei playoff. Ora Topsey è ancora in cura dal veterinario, a causa di questi mesi vissuti per strada: è sotto antibiotici e ha alcuni morsi sul collo, segno che ha forse ha avuto un po’ di problemi con qualche cane. Ma presto potrebbe tornare a casa.

>

Leggi anche

Calcio
Il Wrexham è ancora in Championship, ma ha un’immagine e un valore commerciale vicino a quello dei grandi club
Il modello imposto dalla proprietà di Ryan Reynolds e Rob McElhenney, due attori di Hollywood, ha cambiato per sempre la storia della squadra gallese.
di Redazione Undici
Calcio
Luciano Spalletti è entrato nella testa dei giocatori, ci ha messo le sue idee e così ha rivitalizzato la Juventus
Il tecnico bianconero è sempre stato bravo a rivoltare le sue squadre, a farle diventare efficaci, coraggiose, leggere. Ora lo sta facendo anche a Torino, alla guida di un gruppo che ha recepito i suoi concetti in poco tempo.
di Michele Cecere
Calcio
La Federazione tedesca si è inventata un nuovo campionato Under 21, e il regolamento è davvero creativo
Formato svizzero, cambi illimitati, campi neutro e altre diavolerie. Che portano la firma, tra gli altri, di Jürgen Klopp.
di Redazione Undici
Calcio
La Juve Stabia è un club unico nel panorama della Serie B, e adesso c’è anche Avram Grant a dimostrarlo
L'arrivo dell'ex tecnico del Chelsea, scelto come nuovo Head of Football Operations dalla multiproprietà che fa capo a Solmate, è l'ultimo capitolo di un progetto ambizioso e stratificato.
di Alessandro Cappelli