Mbappé può essere un’arma elettorale per Macron?

Il presidente uscente vuole convincere l'attaccante a rinnovare con il Psg.
di Redazione Undici 15 Aprile 2022 alle 17:17

Il prossimo 24 aprile la Francia sceglierà il suo nuovo presidente. Dopo il primo turno, al ballottaggio ci sono Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra “Rassemblement National”, ed Emmanuel Macron, presidente uscente. Proprio Macron pare che stia lavorando per avere un alleato in più nella sua corsa per tornare all’Eliseo: Kylian Mbappé, che in Francia è inevitabilmente un idolo assoluto. Il presidente coltiva da tempo un rapporto personale con l’attaccante del Paris Saint-Germain: dopo essersi conosciuti nel 2018 a una cena per lo sviluppo dell’Africa attraverso lo sport, un evento durante il quale Mbappé – all’epoca appena 19enne – colpì il presidente francese per maturità ed eloquenza. Da quel momento si scambiano chiamate e messaggi, e non solo su temi sociali, ma anche calcistici.

Secondo quanto rivelato da RTL France infatti, Macron starebbe da tempo cercando di convincere l’attaccante a rinnovare il suo contratto con il Psg, in scadenza il prossimo giugno. L’addio di Mbappé sembra una decisione ormai presa da tempo – e tutti gli indizi e tutte le strade portano inevitabilmente a Madrid, sponda Real – ma il presidente uscente sta spingendo sul suo forte senso di comunità. Mbappé ha ormai assunto da tempo la statura di una vera e propria icona nazionale, specialmente per i più giovani: il suo appello dello scorso giugno a vaccinarsi per prevenire le forme gravi di Coronavirus e mettere un freno ai contagi, arrivato su Instagram dopo richiesta diretta di Macron, è stato importante per dare un impulso alla campagna vaccinale, che in Francia è stata tra le più complicate d’Europa. A due anni dalle Olimpiadi di Parigi, poi, la permanenza di Mbappé in Ligue 1 potrebbe significare poi un’ulteriore spinta non solo al mondo del calcio, ma all’intero movimento sportivo francese.

Mbappè dal canto suo non ha mai manifestato un chiaro impegno o uno schieramento di natura politica. Ora però c’è chi, nello staff di Macron, si aspetta una sua presa di posizione in vista del ballottaggio. Magari un appello ad andare a votare, in modo da provare a scrostare quell’astensionismo che resta il peggior nemico di Macron. E che ha toccato la quota del 26,2% al primo turno, il dato più alto degli ultimi vent’anni in Francia. In ogni caso, in vista del ballottaggio, i sondaggi danno il presidente avanti rispetto a Le Pen: 55% contro 45%. Magari Mbappé potrebbe diventare un’arma elettorale, e chiudere definitivamente i giochi.

>

Leggi anche

Calcio
Il Crystal Palace stava vivendo il momento migliore della sua storia, ma è andato tutto in frantumi in poche settimane
Glasner ha annunciato l'addio a fine stagione, Guéhi sta per passare al Manchester City. E anche i risultati non sono più così soddisfacenti.
di Redazione Undici
Calcio
Il Manchester City sta per completare l’acquisto di Guehi dal Crystal Palace, un affare che gli farà superare i 500 milioni di euro spesi in meno di un anno
Con l'arrivo del centrale del Crystal Palace, la cifra record sarebbe realtà. E la rivoluzione di Guardiola non è ancora finita.
di Redazione Undici
Calcio
Rocco Commisso voleva lasciare il segno nel calcio, alla Fiorentina e non solo, e ci è riuscito
Il presidente del club viola è morto negli Stati Uniti, e la sua vita è stata divisa tra imprenditoria e passione per il gioco.
di Redazione Undici
Calcio
Secondo i giornali inglesi, la prima settimana di Rosenior al Chelsea è stata piena di cose strane
Per esempio far giocare Cole Palmer coi pezzi dei LEGO, e rendere il tutto assolutamente sensato.
di Redazione Undici