Il Manchester United non sa acquistare i difensori

Dal 2011 a oggi, i Red Devils hanno speso più di 250 milioni per i centrali.
di Redazione Undici 30 Giugno 2022 alle 17:28

Una statistica in particolare, tra le tante relative alla scorsa Premier League, è la fotografia perfetta della stagione – a dir poco – negativa del Manchester United, finito al sesto posto e quindi fuori dalla Champions League: la classifica stilata in base al numero di gol subiti. In questa particolare graduatoria, infatti, i Red Devils sono addirittura 13esimi, in virtù delle 57 reti incassate. E sono dietro a squadre come il Brighton, il Crystal Palace, il Brentford e il Burnley retrocesso in Championship. Sono numeri impietosi per una squadra che puntava a lottare per vincere tutto. E che, negli ultimi anni, ha speso tantissimo proprio per potenziare proprio il reparto difensivo: circa 217 milioni di sterline, pari a 252 milioni di euro, sono stati investiti solo per i cartellini di difensori centrali dal 2011 a oggi.

Un veloce riepilogo: Phil Jones fu acquistato proprio nel 2011, dal Blackburn, per 19 milioni di euro; nei piani di Sir Alex Ferguson, Jones doveva essere il compagno perfetto di Chris Smalling, l’uomo giusto per blindare la difesa negli anni successivi, ma non è andata proprio così. Il “grande colpo” successivo, ovviamente solo in teoria, avrebbe dovuto essere Marcos Rojo: per acquistarlo dallo Sporting Lisbona dopo l’ottimo Mondiale con l’Argentina nel 2014, Louis van Gaal spese 20 milioni di euro. Altri due anni e altro grande investimento tentato in difesa: per la sua prima stagione a Old Trafford, José Mourinho chiese e ottenne l’acquisto di Eric Bailly dal Villarreal in cambio di 38 milioni di euro. L’anno dopo, poi, fu la volta di Victor Lindelof, arrivato dal Benfica per 35 milioni dal Benfica. Anche la loro avventura a Manchester è stata piuttosto deludente.

Ma le delusioni più grandi sono probabilmente arrivate proprio negli ultimissimi anni: nell’estate del 2019, Harry Maguire è diventato il difensore più pagato nella storia del calcio, in virtù del fatto che il Manchester United ha speso 87 milioni per rilevare il suo cartellino dal Leicester City. Anche se nel frattempo è diventato capitano dei Red Devils, Maguire ha sempre reso molto al di sotto delle aspettative, trasformandosi nell’uomo-simbolo delle disfatte di questi anni. Fino al punto da “contagiare” anche Raphäel Varane, quattro volte campione d’Europa e vincitore della Coppa del Mondo 2018: il centrale francese, arrivato un anno fa dal Real Madrid per 40 milioni di euro, ha vissuto una stagione di alti e bassi, trascinato dalla sua squadra nel vortice delle prestazioni negative. Come da tradizione consolidata, ormai, a Old Trafford.

>

Leggi anche

Calcio
L’impresa dell’Atalanta e la bella partita della Juventus dimostrano perché non ha più senso parlare di “calcio italiano”
Dopo la sconfitta dell'Inter contro il Bodo/Glimt, la percezione comune era che la Serie A fosse un campionato morto e sepolto. È vero, le cose non vanno bene come in passato, ma la situazione è un po' più complessa.
di Alfonso Fasano
Calcio
Dzeko ha detto di essersi offerto allo Schalke con un messaggio su WhatsApp, e di aver rinunciato a molti soldi per trasferirsi proprio a Gelsenkirchen
Trattative incredibili e dove trovarle.
di Redazione Undici
Calcio
Il Como è la squadra che fa il pressing più intenso d’Europa, e anche le altre squadre di Serie A non sono messe così male
Mentre all'ultimo posto c'è orgogliosamente il Milan: si può vincere anche aspettando l'avversario.
di Redazione Undici
Calcio
Anche se l’invasione della Russia in Ucraina dura ormai da quattro anni, lo Shakhtar Donetsk riesce ancora ad acquistare tanti talenti brasiliani
Nonostante le difficoltà legate al conflitto e la concorrenza dei top club, il modello della società ucraina continua a funzionare.
di Redazione Undici