Con le nuove maglie della Danimarca, Hummel ha protestato contro i Mondiali in Qatar

Loghi attenuati e terza divisa nera, per esprimere sconcerto per la violazione dei diritti umani da parte del Qatar.
di Redazione Undici 29 Settembre 2022 alle 11:09

Nelle ultime settimane, tutte le Nazionali hanno presentato le proprie divise: un momento sempre molto atteso dagli appassionati, soprattutto perché i kit lanciati adesso saranno quelli che vedremo in campo ai Mondiali – l’evento che più di tutti ha il potenziale di fissare una maglia nella memoria degli appassionati. Tra queste, c’è stato anche il lancio della maglia della Danimarca a firma Hummel, una partnership che ha un significato sempre molto particolare – Hummel è un brand danese e soprattutto, tranne una parentesi di adidas, è sempre stato il kit supplier della Nazionale scandinava, compreso l’anno del clamoroso exploit degli Europei del 1992.

Nel presentare le nuove maglie della Nazionale danese, Hummel ha però voluto ricordare come per l’organizzazione di questi Mondiali in Qatar siano stati palesemente violati dei diritti umani, tra cui le condizioni di lavoro inaccettabili a cui sono stati sottoposti gli operai impegnati nella costruzione degli stadi. «Vogliamo lanciare un doppio messaggio», si legge. «Questi kit non sono solo ispirati a Euro ’92, come omaggio al più grande successo calcistico della Danimarca, ma sono anche un segno di protesta contro il Qatar. Per questo abbiamo attenuato i dettagli sulla maglia, compreso il nostro logo. Non vogliamo essere visibili in un torneo che è costata la vita a migliaia di persone. Siamo al fianco della Nazionale danese, ma non sosteniamo il Qatar come Paese ospitante».

Come in un effetto slavato, i loghi sulla maglia sono infatti appena accennati, come del resto anche la grafica ad ali che richiama, appunto, il design del kit con cui la Danimarca vinse gli Europei nel 1992. Il terzo kit è invece nero, anche in questo caso per un preciso significato: «Il colore del lutto», spiega Hummel, «come sottolineatura delle violazioni dei diritti umani da parte del Qatar e del modo in cui sono stati trattati i lavoratori immigrati nella costruzione degli stadi dei Mondiali».

>

Leggi anche

Calcio
Uno dei segreti del Bodo/Glimt è Björn Mannsverk, un ex pilota dell’aeronautica militare che fa il mental coach
Nel suo staff tecnico, il club norvegese ha spazio anche per figure “creative”.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo le Olimpiadi di Milano Cortina, il Rennes ha deciso di sostenere (anche economicamente) Lucas Defayet, l’atleta che ha riportato in vita lo skeleton francese
Il club si è appassionato alla storia dello skeletonista bretone, il primo francese in grado di qualificarsi ai Giochi Olimpici (nella sua specialità, ovviamente) da Vancouver 2010.
di Redazione Undici
Calcio
Il ritorno del Paris FC in Ligue 1 sta andando molto peggio del previsto, anche perché la partnership con Red Bull non ha inciso granché
Anche una delle squadre più ricche del mondo può fare un po' di fatica.
di Redazione Undici
Calcio
Per anni il Barcellona ha impedito agli abbonati di rivendere i loro posti allo stadio, ma adesso non potrà più farlo
La Corte Suprema spagnola ha rovesciato un vecchio provvedimento del club blaugrana, e al club blaugrana non piacerà affatto.
di Redazione Undici