Il centravanti dell’Ecuador, Djorkaeff Reasco, si chiama così proprio in onore di Youri Djorkaeff

Suo padre Néicer, ex calciatore, era un grande fan del fantasista francese.
di Redazione Undici 16 Novembre 2022 alle 18:47

L’Ecuador giocherà la gara inaugurale dei Mondiali contro il Qatar, e in realtà non può aspettarsi molto di più dalla sua partecipazione al torneo iridato. Non fosse altro che per la composizione della sua rosa, affidata al ct argentino Gustavo Alfaro: dei 26 convocati, addirittura 16 hanno un’età pari o inferiore a 25 anni, e quindi non hanno – non possono avere – grande esperienza internazionale. Tra questi giovani, c’è anche il 23enne Djorkaeff Reasco, attaccante cresciuto nella L.D.U. di Quito e oggi di proprietà del Newell’s Old Boys, storico club argentino. Se avete letto bene, vi sarete accorti del curioso nome di battesimo di questo calciatore non ancora molto conosciuto fuori dai confini sudamericani. Se non avete letto bene, tornate indietro e concentratevi un attimo. Fatto? Sì, esatto: Reasco si chiama proprio Djorkaeff, come il fantasista francese ex Inter, campione del Mondo con la Francia nel 1998. 

Ora vi starete chiedendo: ma perché un ragazzo ecuadoriano nato nel 1999 si chiama come un calciatore francese che era un professionista già prima della sua nascita e che ha disputato la sua ultima partita ufficiale nel 2006? La risposta è quella più scontata, ma è anche quella più assurda, a pensarci bene: lo stesso Reasco ha spiegato che suo padre Néicer – anche lui calciatore storico della L.D.U. di Quito, con 57 presenze con la Nazionale ecuadoriana e due Mondiali disputati, nel 2002 e nel 2006 – «ammirava tantissimo il gioco della Nazionale francese, in particolare quello di Djorkaeff. Ecco perché ha deciso di chiamarmi così». In un’altra intervista, rilasciata a TyC Sports dopo il suo trasferimento al Newell’s, Reasco ha confermato questa versione, aggiungendo che «mia madre era d’accordo, visto che anche lei era una fan di Djorkaeff».

Ovviamente Youri Djorkaeff – che a sua volta è un figlio d’arte: suo padre Jean detto Tchouki ha partecipato ai Mondiali 1966, ovviamente con la maglia della Francia – è venuto a conoscenza di questa curiosità, e ne è rimasto davvero stupito: secondo quanto riportato dal quotidiano Le Parisien, l’ex calciatore dell’Inter – ma anche del Monaco, del Psg, del Bolton – si è detto «commosso» per la storia e per l’omaggio di Reasco. e ha preannunciato una sorpresa per il giocatore ecuadoriano in vista della sua partecipazione al Mondiale, per la precisione dopo la partita tra Qatar ed Ecuador.

>

Leggi anche

Calcio
La semifinale tra Atlético Madrid e Arsenal ha dimostrato che un altro calcio, un calcio più equilibrato e difensivo, è ancora possibile (anche se è meno divertente)
Ventiquattr'ore dopo lo spettacolo del Parco dei Principi è andata in scena "l'anti-PSG-Bayern": pochi gol, attacchi contratti, organizzazione tattica da manuale. Vale tanto quanto, se non si dispone di fuoriclasse di grande strappo.
di Redazione Undici
Calcio
La FIFA ha avviato la procedura per obbligare tutti i club del mondo a schierare un giocatore Under 20 o Under 21 cresciuto nel proprio vivaio
Sarebbe una rivoluzione epocale per il calcio, perché costringerebbe le società a cambiare completamente la propria programmazione.
di Redazione Undici
Calcio
PSG-Bayern 5-4 è stata il trionfo dell’attacco sulla difesa, e non ha senso indignarsi: il calcio d’élite, oggi, è un gioco prettamente offensivo
Luis Enrique, Kompany e gli altri allenatori dei top club non fanno altro che valorizzare le qualità dei loro migliori giocatori, anche a rischio di concedere qualche gol in più.
di Alfonso Fasano
Calcio
Per capire lo spettacolo di PSG-Bayern, bisogna guardare Achraf Hakimi: un’ala più che un terzino, ma soprattutto un giocatore decisivo
Il fenomenale esterno marocchino è stato un riferimento offensivo continuo per i suoi compagni, ed è questo a renderlo unico nel suo genere.
di Redazione Undici