Guarda Maignan che difende come se fosse Nesta

Il portiere del Milan ha fermato Dia pensando e facendo tutto quello che avrebbe fatto un libero degli anni Sessanta o Settanta.
di Redazione Undici 14 Marzo 2023 alle 14:05

Visto com’è andata a finire, il Milan non potrà ricordare con molto piacere la gara contro la Salernitana: l’1-1 maturato a San Siro non ha permesso ai rossoneri di agganciare l’Inter al secondo posto in classifica, e così la qualificazione alla prossima Champions League è ancora incerta, ancora a rischio. Da Milan-Salernitana, però, la squadra di Pioli può cavare almeno una buona notizia: la conferma che Mike Maignan è tornato ai livelli – mostruosi – di un anno fa e dell’inizio di questa stagione. La giocata – non si può assolutamente parlare di “parata” – con cui il portiere francese ha stoppato Dia alla fine del primo tempo è stata bellissima, e in qualche modo ha certificato che Maignan ha recuperato tutto ciò che lo rende uno dei migliori interpreti del ruolo a livello globale.

Le immagini sono davvero incredibili, a riguardarle bene: un errore – a dir poco – grossolano di Thiaw permette a Dia di correre in campo aperto, e in posizione centrale, verso la porta del Milan; Maignan tiene una posizione ibrida, non esce a valanga subito e non torna in porta, resta al limite dell’area e ragiona come se fosse un coreografo, cioè sente i battiti della corsa di Dia e poi sceglie il tempo per il suo intervento, per la sua giocata. Quando è il momento, il portiere del Milan si trasforma in un difensore centrale, in una sorta di emulo di Alessandro Nesta: di tempi e tempismo abbiamo già detto, poi però c’è anche un tackle da affondare, e Maignan lo fa in maniera perfetta, allarga tantissimo la gamba e riesce a smorzare il pallone senza toccare Dia, senza correre neanche il rischio del fallo. Certo, non c’è dubbio: Dia avrebbe potuto (dovuto) allargarsi di più, avrebbe potuto (dovuto) toccare la palla in modo più netto e deciso, così da rendere impossibile l’intervento di Maignan. Ma il portiere del Milan copre uno spazio enorme con la sua figura e fa altrettanto, rasoterra, con le sue gambe, grazie alla capacità di allungarsi in modo quasi innaturale sul campo da gioco.

Un intervento difensivo perfetto

Da molti anni, ormai, sentiamo e leggiamo le storie sull’aggiornamento del ruolo del portiere, parliamo di sweeper-keeper e di estremi difensori che ragionano e si muovono e giocano anche la palla come se fossero giocatori di movimento. È tutto vero, e quello che ha fatto Maignan raggiunge, tocca e sfonda il vetro che ci separava dal livello d’evoluzione successivo: in questa azione contro Dia, il portiere del Milan è un difensore in tutto e per tutto, non immagina neanche per un attimo di uscire con le mani o le braccia verso l’attaccante, piuttosto pensa e fa tutto quello che avrebbe pensato e fatto un libero degli anni Sessanta e Settanta. Alessandro Nesta e i suoi contemporanei in fondo erano gli eredi di quella tradizione, oggi quell’heritage appartiene a portieri come Maignan. Ce ne sono pochi così forti, ok, ma la strada è segnata.

>

Leggi anche

Calcio
Adama Traoré è talmente muscoloso che Nuno Espírito Santo, il suo allenatore al West Ham, gli ha proibito di fare pesi in palestra
Una decisione motivata da un'evidente necessità: prevenire gli infortuni legati all'enorme massa che l'esterno spagnolo si porta addosso.
di Redazione Undici
Calcio
La Liga sta per annunciare un’intera giornata di campionato dedicata alle maglie vintage (e potrebbe essere quella del Clásico)
Non è ancora ufficiale e ci sono diverse difficoltà logistiche da superare, ma molti giornali spagnoli (a partire da Marca) sono certi che questa iniziativa, alla fine, si farà. Per la gioia degli appassionati più nostalgici.
di Redazione Undici
Calcio
In MLS c’è giocatore sudafricano praticamente sconosciuto, ma che sta generando un impatto mediatico davvero enorme
Si chiama Mbekezeli Mbokazi, è considerato un predestinato e per gli analisti americani il suo arrivo a Chicago ha creato un entusiasmo paragonabile a quello per Leo Messi a Miami (fatte tutte le dovute proporzioni, naturalmente).
di Redazione Undici
Calcio
In caso di retrocessione, gli stipendi di molti giocatori del Tottenham si dimezzerebbero in maniera automatica
Negli accordi sottoscritti prima che Levy lasciasse il ruolo di presidente esecutivo, c'era una clausola pensata ad hoc per un'eventuale discesa in Championship. Nessuno pensava sarebbe potuta tornare utile, e invece gli scenari sono cambiati.
di Redazione Undici