L’esperienza di Ronja Aronsson alla Fiorentina è stata rovinata da un equivoco linguistico

L'ex difensore viola pensava di essere insultata dalle compagne, invece non era così.
di Redazione Undici 21 Marzo 2023 alle 12:32

Un arrivo pieno di speranza e aspettative, che si trasforma in incubo per un fraintendimento con le compagne. Questa è la storia di Ronja Aronsson. Calciatrice svedese di 25 anni nata a Pitea, città della provincia settentrionale di Norrbotten. Inizia a giocare a calcio nel 2011 nella squadra della sua città, il Piteå Idrottsförening Dam, con cui colleziona ben 99 presenze dal 2011 al 2019, riuscendo a realizzare anche due reti. Dopo una parentesi di due anni, sempre in patria al Linköping, squadra della Svezia meridionale, arriva l’0ccasione per Aronsson di approdare in Italia, in particolare a Firenze. La Fiorentina infatti ha bisogno di acquistare un rinforzo in difesa, in seguito al grave infortunio subito da Martina Zanoli, e decide di prelevarla dal Linköping nel gennaio del 2022.

Aronsson così accoglie la proposta viola con entusiasmo, dichiarando: «Firenze è la piazza ideale in cui crescere, sono davvero soddisfatta». La prima esperienza lontano da casa, la possibilità di giocare in un campionato professionistico in crescita come quello italiano e in un club storico come la Fiorentina, tutte caratteristiche che attraggono Aronsson, che nel frattempo ha fatto tutta la trafila nelle Nazionali giovanili della Svezia. Sembrano esserci dunque tutti i presupposti per far bene, ma qualcosa va storto. Oltre alle poche presenze in campo, solo sei da gennaio a giugno, il rapporto con le compagne di squadra sembra piano piano deteriorarsi. Aronsson infatti si sente offesa e presa in giro da tutti le compagne, ma soprattutto non protetta dalla società viola.

Aronsson è tornata in Svezia la scorsa estate, e durante una puntata del podcast  NSD Fotbolfredag ha accusato pesantemente la Fiorentina e tutte le sue calciatrici. La svedese infatti racconta di esser stata insultata per il suo aspetto fisico con espressioni del tipo: «lurida tr**a» o «sporca put**na». Aronsson dice di non esser stata tutelata dalla società, nello specifico dal presidente Commisso, che le avrebbe detto di non prendersela perché sono cose che si dicono tra donne. Dopo alcuni giorni si viene a scoprire come le accuse siano frutto di un fraintendimento linguistico, tra italiano e inglese. Le compagne, infatti, pronunciavano l’espressione «porca tro**» e qualcuno le aveva spiegato come questa espressione italiana potesse essere un insulto, e significasse «sporca putt**». In un post su Instagram recente Aaronsson si è quindi scusata, riconoscendo come nessuno l’abbia mai insultata a Firenze, e che l’accaduto fosse stato solo il frutto di un incredibile fraintendimento linguistico.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Ronja Aronsson (@aronssonronja)

>

Leggi anche

Calcio
Il PSG e Netflix dovevano fare uscire un documentario, ma il progetto si è arenato
Secondo L'Équipe, ci sarebbero state delle divergenze sui contenuti e sull'accesso garantiti alla troupe.
di Redazione Undici
Calcio
Per Gravina e Buffon le dimissioni dalla FIGC erano l’unica strada possibile
La sconfitta in Bosnia e la mancata qualificazione al terzo Mondiale di fila hanno portato a un doppio addio inevitabile: un atto politico, come succede sempre, ma soprattutto il frutto di tutta una serie di errori.
di Alfonso Fasano
Calcio
De Zerbi al Tottenham può sembrare una scelta assurda, ma non lo è per niente
Nel caso di una non impossibile salvezza, l'allenatore italiano avrà a disposizione mezzi tecnici ed economici pressoché illimitati per ricostruire la squadra. Gli Spurs sono ben diversi dal Marsiglia.
di Redazione Undici
Calcio
Mudryk è ancora sospeso per il caso doping, ma intanto si allena da solo afittando il campo di una squadra dilettantistica
L'attaccante ucraino del Chelsea non gioca da quasi un anno e mezzo, ma vuole farsi trovare pronto in caso di assoluzione.
di Redazione Undici