Joselu sta vivendo un momento magico

A 33 anni, dopo una carriera da comprimario, è diventato un attaccante letale. Sia con il Real Madrid che con la Spagna.
di Redazione Undici 13 Settembre 2023 alle 13:35

Joselu è sempre stato considerato un buon attaccante da squadra medio-borghese, una punta brava nel dialogo con i compagni, nei movimenti su tutto il fronte offensivo e con discrete doti realizzative, ma non certo un campione in grado di incidere ai massimi livelli. Anche l’andamento della sua carriera rispecchiava e rispettava certe definizioni: dal suo esordio tra i professionisti – nel 2010 – e fino alla scorsa stagione, Joselu ha vestito le maglie di Celta Vigo, Hoffenheim, Eintracht Francoforte, Hannover, Stoke City, Deportivo La Coruña, Newcastle, Alavés ed Espanyol. Prima dell’approdo all’Alavés, poi, non era mai riuscito a raggiungere la doppia cifra in una singola stagione. Tutto è cambiato a partire dall’annata 2019/20, la prima nei Paesi Baschi: Joselu segna 11 volte in 36 presenze e poi si ripete nei due campionati successivi, toccando prima quota 11 e poi quota 14. Infine, un anno fa, ecco il passaggio all’Espanyol: nonostante la retrocessione del club catalano, Joselu realizza 16 gol in 34 partite di Liga, che salgono a 17 se consideriamo anche i match di Coppa del Re.

Siamo ormai ai giorni nostri: a marzo Joselu esordisce in Nazionale segnando due gol contro la Norvegia, uno di testa e uno con uno splendido tiro di sinistro; a giugno arriva un altro gol con la Roja, stavolta decisivo: è il punto del 2-1 che permette alla squadra di De la Fuente di battere l’Italia nella semifinale di Nations League – la Spagna alla fine vincerà il trofeo. Qualche settimana dopo, Joselu accetta l’offerta del Real Madrid e, in pratica, sostituisce Karim Benzema nel roster di Carlo Ancelotti.

In pochi mesi, dunque, la carriera di Joselu è stata completamente ribaltata. Ma lui non sembra risentirne, anzi il suo momento magico continua: l’avvio con il Madrid è stato ottimo, arricchito da uno splendido gol all’esordio in rovesciata contro il Getafe; anche l’avventura in Nazionale prosegue bene, infatti Joselu è arrivato a quota quattro gol in sei presenze complessive: nell’ultima gara contro Cipro, vinta 6-0, è entrato all’inizio del secondo tempo e al 70esimo ha realizzato il gol del momentaneo 3-0. «Sto sognando ad occhi aperti, per me è tutto così surreale», ha detto Joselu dopo la gara giocata a Granada. Difficile non credergli, anche perché la sua media realizzativa con la Roja è davvero stupefacente: David Villa, il miglior marcatore nella storia della Nazionale, ci ha messo nove partite per arrivare a quattro gol, mentre Fernando Torres ne ha impiegate addirittura 23. Ora magari è esagerato pensare che Joselu possa eguagliare questi grandi del passato, anche perché a marzo compirà 34 anni. Ma intanto si sta prendendo la scena, e nessuno se l’aspettava.

>

Leggi anche

Calcio
Il Bodo/Glimt ha annunciato il suo nuovo stadio: avrà 10mila posti, sarà a forma di diamante e verrà costruito con materiali sostenibili e adatti per il Circolo Polare Artico
La struttura punta a essere un punto di riferimento per gli impianti sportivi in aree caratterizzate da un clima estremo.
di Redazione Undici
Calcio
Disney+ ha acquisito i diritti per trasmettere la Champions League in alcuni Paesi europei, ed è la prima volta che succede
Un altro gigante dello streaming è entrato di prepotenza nel mercato dei diritti tv.
di Redazione Undici
Calcio
A causa di uno scandalo relativo ai passaporti dei calciatori, l’Eredivisie potrebbe dover rigiocare 133 partite
Diversi calciatori con doppia nazionalità sarebbero scesi in campo in modo irregolare. Il primo ricorso è stato presentato dal NAC Breda, e un eventuale accoglimento porterebbe al caos più assoluto.
di Redazione Undici
Calcio
La semifinale tra Atlético Madrid e Arsenal ha dimostrato che un altro calcio, un calcio più equilibrato e difensivo, è ancora possibile (anche se è meno divertente)
Ventiquattr'ore dopo lo spettacolo del Parco dei Principi è andata in scena "l'anti-PSG-Bayern": pochi gol, attacchi contratti, organizzazione tattica da manuale. Vale tanto quanto, se non si dispone di fuoriclasse di grande strappo.
di Redazione Undici