Un altro record di precocità battuto da Lamine Yamal

Ha realizzato il suo primo gol da pro, così è diventato il più giovane marcatore nella storia della Liga.
di Redazione Undici 09 Ottobre 2023 alle 10:57

Ci sono casi, come quello di Lamine Yamal, in cui le percezioni e le suggestioni valgono più dei numeri. Da settimane, infatti, parliamo di lui come di una gemma di puro talento, come di un adolescente – non è un termine iperbolico: ha compiuto 16 anni lo scorso 13 luglio – potenzialmente in grado di diventare uno dei migliori calciatori al mondo, come dell’ennesima scoperta fatta dal Barcellona, quasi sicuramente la più luccicante degli ultimi anni. In realtà Yamal non aveva ancora segnato in gare ufficiali con la prima squadra blaugrana, ma ripetiamo: in fondo non ce n’era bisogno, le sue qualità fuori dal comune erano evidentissime anche senza il conforto ufficiale del tabellino. Ora che ha segnato la prima rete della sua carriera professionistica, però, è arrivato il momento di celebrare gli incredibili record di precocità battuti da questo ragazzo: grazie al gol segnato durante Granada-Barcellona, Lamine Yamal è diventato il più giovane marcatore nella storia della Liga, il più giovane marcatore della squadra catalana in una gara di Liga – questa era inevitabile, ovviamente – e il più giovane calciatore a segnare un gol con il Barça in una partita ufficiale da oltre cento anni.

Ma andiamo con ordine: Granada-Barcellona, si diceva, è finita 2-2. Yamal ha giocato da titolare, come laterale di destra nel tridente con João Félix e Ferrán Torres, ed è rimasto in campo fino al minuto 76′. Al tramonto del primo tempo, mentre la sua squadra era – clamorosamente – sotto di due gol, ha trovato la sua prima rete in gare ufficiali con la squadra senior: un tocco di sinistro a porta vuota dopo un assist di João Félix, un gol di confusione, non proprio bellissimo, ma che resta nella storia. Perché, ripetiamo, nessuno prima di Yamal era riuscito a segnare un gol in gare di Liga pur essendo così giovane. Il nuovo primato, portato a 16 anni e 87 giorni, supera di undici giorni quello fissato il 18 agosto 2012 da Fabrice Olinga, all’epoca calciatore del Málaga, attualmente tesserato col Botosani, club della prima divisione rumena. Per Yamal, la partita di Granada era l’ultima disponibile per aggiornare il record: la pausa Nazionali che è appena iniziata ha “allungato” il calendario della Liga, il Barça tornerà in campo in gare di campionato soltanto domenica 22 ottobre, e allora non sarebbe stato più possibile aggiornare il primato di Olinga.

Come detto, Yamal è diventato automaticamente il più precoce marcatore del Barça nella storia della Liga. Il record apparteneva a un altro aspirante fuoriclasse lanciato da giovanissimo, vale a dire Ansu Fati: quattro anni fa, l’attuale attaccante del Brighton – ma ancora di proprietà dei blaugrana – aveva segnato il suo primo gol in Liga all’età di 16 anni e 304 giorni. Per quanto riguarda le gare ufficiali di tutte le competizioni, invece, Yamal non è riuscito ad aggiornare il record. O meglio: si è preso il terzo posto nella classifica generale, ma non ha potuto neanche avvicinare Armand Martínez Sagi, che aveva appena 14 anni, dieci mesi e sette giorni quando segnò una doppietta nel 1921, e Paulino Alcántara, autore di una rete nell’anno 1912, quando aveva solo 15 anni, quattro mesi e 18 giorni. Entrambi realizzarono i loro gol nel campionato catalano, un torneo che oggi non esiste più ma che è considerato ufficiale dal Barcellona. Ma siamo quasi certi che Yamal non se ne rammaricherà più di tempo, visto che ha quasi un anno di tempo per diventare il più giovane marcatore di sempre in Champions League. Anche qui l’attuale detentore del record è Ansu Fati, autore di un gol il 10 dicembre 2019 in Inter-Barcellona 1-2, quando aveva 17 anni e 40 giorni.

>

Leggi anche

Calcio
L’Italia del calcio fatica a produrre talenti, ma anche a preservarli e a farli giocare a lungo
Da Insigne a Bernardeschi, fino a Balotelli, Zaniolo e Chiesa: un'intera generazione di buonissimi calciatori non ha saputo mantenersi ad alti livelli fino al ritiro, sia con la Nazionale che con i club.
di Cristiano Carriero
Calcio
Il Lens è diventato l’antagonista del PSG per il titolo di Ligue 1, ma continua a spendere poco per rispettare le radici operaie e minerarie dei suoi tifosi
Per il club mantenere i conti in ordine è importante quanto il patto con la sua comunità: tra disoccupazione e salari bassi, il Lens di Thauvin vuole essere "anche un modello socioeconomico", oltre che sportivo.
di Redazione Undici
Calcio
Il direttore sportivo del Fenerbahce, Devin Ozek, ha 31 anni e una carriera davvero incredibile
In Europa è il più giovane nel suo ruolo. Passato da difensore, gioventù spesa giocando a FIFA (ma soltanto per il calciomercato), in Germania lo chiamano "il nuovo Uli Hoeness". Cioè la mente dietro i successi del Bayern.
di Redazione Undici
Calcio
Il Croke Park di Dublino, il tempio degli sport gaelici, si sta aprendo al calcio e vuole ospitare la finale di Champions League
E ha tutto ciò che serve per riuscirci, a cominciare dalla capienza: 82mila posti a sedere.
di Redazione Undici