La Premier ha chiamato i piloti della British Airways per migliorare la comunicazione tra arbitri e Var

Chi meglio di loro può spiegare come si comunica in modo chiaro e diretto, per di più sotto pressione?
di Redazione Undici 24 Novembre 2023 alle 12:22

L’Inghilterra e la Premier League fanno ancora un po’ di fatica ad adattarsi al Var, ad accettare gli inevitabili cambiamenti legati all’introduzione dell’assistenza tecnologica agli arbitri. È per via di un certo tradizionalismo, che per fortuna lascia il tempo che trova. Ma anche perché, come dire, in alcune occasioni – si pensi per esempio al recente caso del gol annullato Luis Díaz in Tottenham-Liverpool – il Var non ha evitato degli errori piuttosto grossolani, anzi ha aumentato la confusione intorno a episodi già abbastanza controversi. Secondo quanto riporta il Times, i vertici della lega inglese hanno deciso di dare una svolta alla situazione. Come? Con un’idea a dir poco creativa: hanno chiamato dei piloti della British Airways, compagnia di bandiera del Regno Unito.

Cosa può legare i piloti di aerei e gli arbitri che discutono con i loro assistenti in sala Var? L’associazione è immediata: l’utilizzo della radio per scambiarsi informazioni importanti in tempo reale, e in condizioni complicate. In pratica, due capitani della British Airways – Chris Heaven e Pete Nataraj – hanno creato una presentazione di 45 minuti per aiutare i direttori di gara a gestire meglio la comunicazione con chi siede davanti al monitor del Var. I due piloti si sono concentrati su due aspetti fondamentali: la diminuzione delle frasi informali, in modo da avere un dialogo più breve e diretto, e la chiarezza delle parole utilizzate.

Visto che si tratta di far atterrare degli aerei con un mucchio di persone all’interno, si può dire che Heaven e Nataraj sanno come si fa a utilizzare la radio in modo efficace. Le loro comunicazioni, per dirla brutalmente, avvengono in situazioni più delicate rispetto a una partita di calcio, anche se si tratta di una gara di Premier League con 80mila persone sugli spalti. Si pensi, per esempio, al fastidio per il rumore degli aerei durante il decollo o l’atterraggio, oppure alle difficoltà di comunicare con il personale di terra che magari non comprende bene l’inglese: tutte condizioni che devono essere bypassate in modo immediato. Secondo la ricostruzione Times, l’idea di coinvolgere due piloti è stata di Howard Webb, ex arbitro e ora a capo dei direttori di gara di Premier League. L’obiettivo di Webb, ovviamente, è migliorare il rendimento dei suoi ex colleghi e ridurre per quanto possibile le critiche, mai così forti, nei loro confronti. Magari un giorno racconteremo che la rinascita degli arbitri inglesi è iniziata grazie a due piloti di linea, che magari non erano nemmeno appassionati di calcio. Sarebbe molto divertente.

>

Leggi anche

Calcio
Il ritorno del Paris FC in Ligue 1 sta andando molto peggio del previsto, anche perché la partnership con Red Bull non ha inciso granché
Anche una delle squadre più ricche del mondo può fare un po' di fatica.
di Redazione Undici
Calcio
Per anni il Barcellona ha impedito agli abbonati di rivendere i loro posti allo stadio, ma adesso non potrà più farlo
La Corte Suprema spagnola ha rovesciato un vecchio provvedimento del club blaugrana, e al club blaugrana non piacerà affatto.
di Redazione Undici
Calcio
In Messico, a tre mesi dai Mondiali, sono stati costretti a rinviare diverse partite di calcio a causa delle violenze scoppiate nel Paese
Così l'uccisione di un signore della droga ha messo sottosopra ogni cosa, anche lo sport.
di Redazione Undici
Calcio
Luis Díaz del Bayen Monaco ha l’obbligo contrattuale di imparare il tedesco, altrimenti dovrà pagare delle multe molto elevate
L'attaccante colombiano, così come gli altri stranieri del club bavarese, deve imparare la lingua. Anche perché, in caso di mancato studio e/o di miglioramenti a rilento, potrebbe pagare una cifra di 50mila euro.
di Redazione Undici