L’assist più bello dell’anno arriva dal campionato polacco

Alvis Jaunzems ha servito il suo compagno, dello Stal Mielec, Illja Skuryn, con un meraviglioso tacco volante.
di Redazione Undici 28 Novembre 2023 alle 19:09

Dubitiamo, e scusateci se lo facciamo, che voi conosciate Alvis Jaunzems, 24enne centrocampista della Nazionale lettone – al momento conta 35 presenze – che gioca nel campionato di prima divisione polacca, per la precisione nel Stal Mielec. In realtà, lo ammettiamo, neanche noi sapevamo chi fosse. Fino a pochi minuti fa, quando abbiamo visto l’assist dell’anno. Lo ha servito proprio Jaunzems, nel corso della partita di Ekstraklasa – il massimo campionato polacco si chiama così – in casa del Pogoń Szczecin, che nel nostro Paese è conosciuto (?) come Pogón Stettino. Per la cronaca, la gara è finita 2-3 in favore dello Stal Mielec, grazie a tre gol realizzati da Illja Skuryn, 24enne centravanti bielorusso – ma vi stiamo dando altre informazioni che sicuramente non vi interessano, passiamo alle cose importanti.

E allora raccontiamolo e vediamolo, questo assist. Tutto nasce da un cross dalla sinistra, dal classico pallone che i terzini lanciano davanti alla linea difensiva per premiare l’inserimento da dietro di un attaccante. O di un centrocampista come Jaunzems. Nella sua situazione, tutti i giocatori del mondo avrebbero provato a girare la palla al volo verso la porta, di piede o al massimo di testa, in modo da provare a sorprendere il portiere; del resto Jaunzems aveva lo spazio per provarci, non aveva difensori davanti, la sfera aveva aggirato il giocatore avversario che si trovava davanti a lui e non c’erano altri ostacoli. Il punto è che nessuno, tranne Jaunzems, aveva messo in conto di quello che stava succedendo al limite dell’area, laddove si trovava Skuryn: l’attaccante dello Stal Mielec era solo con tutta la porta davanti, completamente smarcato. Se avesse ricevuto, il pallone avrebbe potuto fare qualsiasi cosa. Come darglielo? C’era un solo modo: con un colpo di tacco volante e iper-spettacolare.

Jaunzems ci ha pensato prima (e meglio) di noi, nel senso che quel colpo di tacco l’ha fatto davvero, in quel momento: ha fatto sbattere il pallone sulla parte posteriore del suo scarpino destro, in modo che potesse passare dietro la gamba sinistra, rimasta in posizione perpendicolare al terreno. Il bello è che Jaunzems non ha guardato – come avrebbe potuto, senza occhio dietro la testa? – il suo compagno, lo ha sentito e gli ha fatto pervenire la palla. L’inquadratura frontale – la trovate alla fine del video – è davvero impressionante: Jaunzems fa un salto non banale eppure riesce a coordinarsi, a tenere una postura elegante, a smorzare il cross, a dosare il tocco per il compagno. Che, mai come questa volta di può dire, deve solo scartare il cioccolatino che si ritrova tra i piedi. Jaunzems si gira subito per ammirare il suo capolavoro, Skuryn ha il merito – non da poco – di non buttare via l’occasione. E così un’idea geniale diventa un passaggio capolavoro, una giocata da raccontare ai suoi figli, ai suoi nipotini. Non l’avrà fatta in Champions League, ai Mondiali e nemmeno in una competizione di importanza/rilevanza media, ma un tacco del genere è difficile farlo anche al calciotto tra amici del giovedì sera. Ci avete, ci abbiamo provato tutti. E non ci siete e non ci siamo riusciti. Alvis Jaunzems, invece, sì.

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