Per le squadre italiane, la fase a gironi delle coppe europee è andata alla grande

La Serie A ha accumulato il punteggio più alto del Ranking Uefa stagionale.
di Redazione Undici 15 Dicembre 2023 alle 11:54

Inter, Napoli, Lazio e Roma squadre qualificate alla fase a eliminazione diretta, più Fiorentina e Atalanta che si sono prese anche il primo posto; una sola eliminazione, quella del Milan dalla Champions, però con l’ombrello della “retrocessione” in Europa League. A dieci giorni da Natale, possiamo dirlo tranquillamente, con il conforto dei numeri: l’ultima fase a gironi nella storia delle coppe europee, per le squadre italiane, è andata benissimo. Il Ranking Uefa stagionale, quello aggiornato ai risultati della sesta giornata del primo turno, non mente: la Serie A è una delle due leghe – l’altra è la Ligue 1 francese – a non aver perso squadre per strada, e ha accumulato 14 punti, lo score più in alto in assoluto. Al secondo posto c’è la Bundesliga tedesca, con sei squadre su sette ancora in corsa e 13.642 punti; il podio si completa con la Premier League inglese, che ha messo insieme 13.625 punti però ha perso due squadre dalla Champions – la peggiore di sempre, per i club britannici.

È una buona notizia, per il nostro calcio. Da qualsiasi punto di vista. Intanto questa fase a gironi ha confermato che gli ottimi risultati colti un anno fa – le tre finali raggiunte da Inter, Roma e Fiorentina hanno fruttato 22.357 punti, seconda quota assoluta dietro quella della Premier – non sono stati un exploit isolato, o che quantomeno la Serie A sta procedendo in quella direzione. E poi c’è un altro aspetto piuttosto importante di cui tener conto: quest’anno, come sentiamo dire fin da settembre, le due leghe migliori del Ranking Uefa stagionale otterranno un ulteriore posto in Champions League 2024/25. Insomma, in questo momento i punti accumulati da Inter, Napoli, Lazio, Milan, Roma, Atalanta e Fiorentina stanno permettendo al Bologna (quinto) di essere virtualmente in Champions League. Una prospettiva che il club rossoblu ha celebrato in modo creativo, con questo post su X:

Non è il momento di addentrarsi in analisi lunghe e complesse, o magari di celebrare un grande ritorno del nostro calcio: in fondo si tratta di risultati ancora parziali. Però i numeri sono incontrovertibili, e quindi parlano chiaro: la Serie A non sarà (più) la lega più ricca e glamour del mondo, ma resta un campionato molto competitivo, che produce ed esporta squadre in grado di fare buoni risultati nelle coppe internazionali. Anzi: di conseguire i migliori risultati assoluti in un’intera fase a gironi. Le cose potrebbero cambiare con le sfide primaverili, soprattutto quelle di Champions League, ma intanto i punti accumulati finora hanno già un peso significativo. Anche perché ci dicono che tanti discorsi sul livello basso della Serie A, discorsi autodistruttivi che sentiamo ogni fine settimana in loop da anni, non corrispondono proprio alla verità assoluta.

>

Leggi anche

Calcio
Manuel Neuer ha quarant’anni, eppure ha deciso Real Madrid-Bayern Monaco e continua a stupire tutto il mondo
Tra parate miracolose e uscite ambiziosissime, il portiere tedesco ha confermato di essere ancora un fuoriclasse assoluto.
di Redazione Undici
Calcio
Mircea Lucescu ha dato tutto quello che aveva per il calcio, e l’ha fatto fino all’ultimo
Il tecnico rumeno, morto a pochi giorni dalla sua ultima partita in panchina, ha attraversato tante epoche inseguendo un'utopia: quella del gioco come luogo in cui allevare persone, prima che atleti.
di Alfonso Fasano
Calcio
A novembre il Southampton era 20esimo in Championship, ma poi è arrivato l’ex allenatore in seconda del Genoa e ha ribaltato tutto
Si chiama Tonda Eckert, ha 33 anni e ha lavorato con Blessin, Gilardino e Vieira. Nel frattempo ha fatto anche il corso UEFA Pro a Coverciano, ma adesso si sta imponendo nel calcio inglese.
di Redazione Undici
Calcio
Luis Díaz e Michael Olise sono diversissimi tra loro, eppure formano una coppia perfetta che sta portando il Bayern Monaco ad altezze siderali
La squadra di Kompany sta stracciando ogni record di punti e di gol. E il merito è anche di due esterni offensivi che hanno già superato, almeno a livello numerico, l'impatto della "Robbery".
di Gianmarco Calvaresi