Le sfighe dell’Ajax non finiscono mai

L'ultima è la sconfitta in Coppa d'Olanda contro l'Hercules, una squadra dilettantistica.
di Redazione Undici 22 Dicembre 2023 alle 13:33

Che questa non fosse la stagione migliore dell’Ajax lo si era capito subito. Anzi, in realtà l’avvio della squadra più titolata dei Paesi Bassi è stato un vero e proprio incubo, sia per quanto riguarda i risultati – per qualche settimana l’Ajax è stato addirittura in zona retrocessione – che le situazioni extracampo, si pensi per esempio ai disordini alla Johan Cruijff Arena in occasione dell’ultimo De Klassieker contro il Feyenoord. Col tempo l’emergenza epocale si è più o meno ridimensionata: oggi l’Ajax è quinto in Eredivisie ed è riuscito a qualificarsi al playoff di Conference League – a febbraio affronterà il Bodo Glimt. Fino a ieri c’era anche la possibilità di fare strada in Coppa d’Olanda, e invece ecco che l’Ajax è piombato di nuovo nel baratro: alla sua prima gara del torneo, infatti, la squadra ora allenata da John van ‘t Schip – anche se in realtà nelle ultime partite il tecnico in prima è stato sostituito dal suo vice, Michael Valkanis, a causa di un impegno familiare – si è fatta battere per 3-2 dall’USV Hercules.

Ecco, detto così non ci sarebbe niente di strano. Il punto è che questo Hercules gioca nella quarta divisione della piramide calcistica dei Paesi Bassi, e quindi è a tutti gli effetti una squadra dilettantistica. Insomma, è come se la Juventus o l’Inter avessero perso contro una squadra di Serie D o di Eccellenza. E il vero problema è che il la gara giocata allo stadio Galgenwaard – che di solito ospita le partite dell’Utrecht, e che è stato scelto come campo temporaneo dall’Hercules visto che il suo impianto storico non è attrezzato per le gare in notturna – è stata persa in modo meritato, dall’Ajax: al minuto 83’, infatti, l’Hercules era in vantaggio di due gol, per effetto di una doppietta di Tim Pieters; nei tre minuti successivi, Brobbey e Akpom sembravano aver rimesso a posto le cose, quantomeno per andare ai supplementari, ma poi durante il recupero è arrivato l’incredibile gol del 3-2 firmato da Mats Grotenbreg.

Inizialmente l’Ajax si è presentato in campo imbottito di riserve, come capita spesso alle grandi squadre che affrontano gare facili – almeno in teoria – nelle coppe nazionali. Con il risultato compromesso, però, il tecnico Valkanis ha dovuto uno dopo l’altro Tahirovic, Brobbey, Martha. Non è bastato, visto come sono andate le cose. E l’hanno tutti presa abbastanza male, anche perché è la prima volta che l’Ajax perde una gara ufficiale contro una squadra non professionistica: dopo la partita, gli account social del club di Amsterdam si sono limitati a postare una grafica con il risultato finale, senza aggiungere alcun commento. Forse è stata la scelta migliore.

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