Il Sassuolo ha rifatto la sigla di The Office con i suoi giocatori

Con, tra gli altri, Kristian Thorstvedt nel ruolo di Jim Halpert.
di Redazione Undici 12 Gennaio 2024 alle 16:36

Come ce lo vedete Jim Halpert di The Office interpretato da Kristian Thorstvedt, centrocampista norvegese del Sassuolo? Beh, in realtà ci sta abbastanza bene. Lo potete appurare voi da soli guardando la sigla della serie cult rifatta dal club neroverde, pubblicata qualche ora fa sui social del club neroverde. Sì, esatto, avete letto bene: il nuovo contenuto del Sassuolo è un video che riprende i personaggi, le ambientazioni e anche la musica della sigla di The Office, solo che tutto è ambientato negli uffici del Mapei Football Center, e ci sono i giocatori e le giocatrici neroverdi al posto dei vari Steve Carell, Rainn Wilson, Jenna Fischer, Kate Flannery – gli attori che hanno interpretato la serie, prodotta negli Stati Uniti per nove stagioni, dal 2005 al 2013.

Nel montaggio, per la precisione, ci sono Daniela Sabatino, il già citato Kristian Thorstvedt, Matheus Henrique, Solène Durand, Gian Marco Ferrari e Caroline Pleidrup. Le loro immagini – Thorstvedt indossa anche un bel paio di occhiali – scorrono mentre si sente il Main Theme di The Office, composto da Jay Ferguson. Il video è stato pubblicato sul profilo Instagram del Sassuolo (lo trovate embeddato sotto) e anche sul nuovo canale TikTok del club neroverde. I commenti, inutile dirlo, sono entusiasti. In effetti l’idea funziona bene, non c’è che dire: se fate un confronto con la sigla originale, viene quasi voglia di vedere un vero e proprio rifacimento di The Office con i giocatori del Sassuolo.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da U.S. Sassuolo Calcio (@sassuolocalcio)

La versione americana di The Office, in realtà, è un remake di un’altra serie che a sua volta è diventata un cult: aveva lo stesso titolo, ed è stata prodotta in Inghilterra e trasmessa per due stagioni, tra il 2001 e il 2002, sul canale BBC Two. Nel 2004 The Office (quella britannica) vinse un Golden Globe come “Miglior serie commedia” e Ricky Gervais, attore protagonista ma anche autore, ne vinse un altro come “Miglior attore in una serie commedia”. Negli Stati Uniti, la prima stagione è stata accolta in modo piuttosto freddo dalla critica. Poi però la serie ha avuto un’evoluzione tutta sua, decisamente più americana, che l’ha resa famosissima, amatissima e premiatissima: un Peabody Award nel 2006, due Screen Actors Guild Award, un Golden Globe per l’interpretazione di Steve Carell e cinque Primetime Emmy Awards, incluso uno nel 2006 per la miglior serie comedy.

>

Leggi anche

Calcio
La nuova maglia Home della Juventus è pulita e raffinata, e così celebra l’intramontabile identità bianconera
Il club e adidas hanno lanciato la divisa della stagione 2026/27, caratterizzata dalle strisce e un colletto polo che guardano verso il passato.
di Redazione Undici
Calcio
Arda Turan ha vinto il suo primo titolo allo Shakhtar, ma soprattutto sembra il giovane tecnico più “cholista” tra tutti quelli che sono stati allenati da Diego Simeone
Dall'allenatore argentino, l'ex fantasista turco ha ereditato soprattutto l'approccio alla fase difensiva.
di Redazione Undici
Calcio
Il gol annullato al West Ham contro l’Arsenal porterà l’IFAB a valutare cambiamenti di regolamento sulle palle inattive
Le strattonate che precedono la battuta di un calcio di punizione ormai sono fuori controllo, ma non sarà facile impedirle senza intaccare altri aspetti del gioco.
di Redazione Undici
Calcio
Su Sky Sport arriva Toro 1976. Lassù qualcuno ti ama, il racconto dell’ultima grande epopea granata
Il settimo scudetto del Torino, il primo e unico dopo Superga, è al centro di sei puntate ricche di testimonianze, ricostruzioni storiche e grandi novità visive.
di Redazione Undici