La 2.Bundesliga ha una media spettatori più alta della Ligue 1, e quasi uguale a quella della Serie A

Squadre importanti, stadi moderni e capienti, partite divertenti: così la seconda divisione tedesca riesce ad attirare un pubblico enorme.
di Redazione Undici 17 Gennaio 2024 alle 16:36

Nessun Paese d’Europa ha gli stadi pieni come la Germania. I dati relativi ai campionati di prima divisione 2022/23, in questo senso, sono eloquenti: la Bundesliga comanda la graduatoria specifica (42.997 spettatori a partita) anche davanti alla luccicante Premier League (40.236); al terzo posto c’è la Serie A (29.551), seguita dalla Liga spagnola (29.488). La cosa che stupisce, a questo punto della classifica, è che al quinto posto ci ritroviamo di nuovo il campionato tedesco. Però quello di seconda divisione. Sì, esatto, avete letto bene: la Zweite Liga, nome ufficioso della 2. Bundesliga, ha una media spettatori (28.342 spettatori a partita) appena inferiore rispetto a quelle dellla Serie A e alla Liga. Di conseguenza, tutti gli altri campionati europei – e non solo europei – sono indietro in classifica, a cominciare per esempio dalla Ligue 1 (26.900), oppure dalla Primera División argentina (27.293) e dal Brasilerão (25.544).

Il quotidiano tedesco Kicker ha dedicato un articolo-analisi a queste statistiche, in cui ha sottolineato come la presenza di club con un certo blasone (e quindi con stadi dalle capienze importanti) abbia contribuito ad aumentare la media spettatori: «In questo momento», si legge, «solo cinque club della Zweite Liga – St. Pauli. Paderborn, Elversberg, Osnabrück e Wehen Wiesbaden – non hanno mai vinto un titolo nazionale tedesco, considerando ovviamente anche l’ex Germania Est; tra tutte le altre, poi, troviamo Norimberga (nove titoli), Schalke 04 (sette), Anburgo (sei) e Kaiserslautern (quattro), tutti tra i primi nove club con il maggior numero di campionati vinti da quando il torneo viene organizzato dalla DFB». In questo senso, poi, lo Schalke è un caso ancora più a sé: finora, infatti, il club di Gelsenkirchen ha tenuto una media spettatori superiore a quota 60mila, la terza più alta dell’intera piramide calcistica tedesca – dopo Borussia Dortmund (81.252) e Bayern Monaco (75.000).

Insomma, la 2. Bundesliga è un campionato che offre partite di rilievo in stadi ampi, moderni e perciò funzionali. Ma anche lo spettacolo in campo ha il suo peso, nei numeri relativi al pubblico dal vivo: in questa stagione, per dire, la media gol è pari a 3,2 reti per match, la più alta degli ultimi quarant’anni. Inoltre, ben quattro squadre di Zweite si sono qualificate ai quarti di finale della Coppa di Germania, addirittura una in più rispetto alla Bundesliga: si tratta di St. Pauli, Fortuna Düsseldorf, Hertha Berlino e Kaiserslautern. In virtù di tutto questo, si può dire che la 2. Bundesliga di certo non sarà allo stesso livello della Premier League o della Serie A, che forse è ancora lontana dalla Championship inglese e da altri campionati europei considerati minori come l’Eredivisie olandese o la Jupiler Pro League belga, ma la competitività è alta e le gare sono divertenti da vedere.

>

Leggi anche

Calcio
Il Deportivo La Coruña ha un centro sportivo gigantesco e bellissimo, per cui ha investito 50 milioni di euro
Il club galiziano vuole costruire il suo futuro partendo dal settore giovanile, sia a livello maschile che femminile.
di Redazione Undici
Calcio
La Masía fatica a produrre grandi centravanti, e la colpa è anche del DNA del Barcellona
Lo stile e la filosofia di gioco del settore giovanile blaugrana sono una manna per tutti gli altri ruoli, ma penalizzano le prime punte.
di Redazione Undici
Calcio
Dopo quasi cinque anni di battaglie, l’accordo tra UEFA, EFC e Real Madrid ha sancito la fine definitiva della Super Lega
Niente più diatribe legali, colpi di mano o rivoluzioni contro lo status quo: Ceferin garantisce che il cambiamento avverrà dall'interno e ora ai top club va bene così.
di Redazione Undici
Calcio
Sono anni che il Wolfsburg si sta affidando sempre di più all’intelligenza artificiale, e la cosa funziona benissimo
Il club tedesco, il primo in Europa a stipulare una collaborazione diretta con OpenAI, ha un approccio particolare: gli esseri umani, infatti, restano comunque al centro del progetto.
di Redazione Undici