Il presidente francese Macron ha un piano per uccidere la Super League definitivamente

Mettendo in mezzo direttamente gli Stati membri dell'Unione Europea.
di Redazione Undici 08 Febbraio 2024 alle 12:17

Ci eravamo lasciati con la notizia del 21 dicembre, una di quelle notizie pesanti: quando la Corte di Giustizia Europea aveva deciso che la Uefa aveva esercitato un abuso di posizione dominante nel panorama calcistico europeo. Si riferiva, la Corte, alla diatriba con la Super Lega, anzi, con A22, l’agenzia che segue gli sviluppi del progetto concorrente dell’Uefa.

Ci ritroviamo in questo febbraio 2024 con l’intervento di Emmanuel Macron, presidente della Francia, che sta cercando – dice il magazine Politico – di organizzare una dichiarazione congiunta degli Stati dell’Unione Europea che sottolinei il necessario rapporto tra performance nei campionati nazionali calcistici e qualificazioni per le competizioni europee. La dichiarazione, scrivono i giornalisti Nicolas Camut e Ali Walker, sarebbe stata firmata da tutti gli Stati membri dell’Unione, meno che dalla Spagna. Tutto questo succede mentre, proprio a Parigi, si sta tenendo il 48° Congresso Ordinario UEFA, anticipato da una riunione del Comitato Esecutivo UEFA.

Macron e il presidente UEFA Ceferin hanno aggiunto, in una dichiarazione congiunta, «la loro visione comune in favore di un modello sportivo europeo, basato su competizioni aperte, sul principio di solidarietà, sul merito sportivo e il riconoscimento dell’impatto sociale dello sport». Cosa significherebbe una dichiarazione congiunta degli Stati membri dell’Unione? Niente di pratico, per ora, ma un passo verso misure più concrete. Macron, scrive sempre Politico, sta lavorando a una bozza di legge che metta nero su bianco il necessario rapporto tra campionati nazionali e qualificazioni a competizioni sportive continentali. Un passo del genere potrebbe uccidere definitivamente ogni speranza di A22 di creare – almeno su territorio europeo – la Super League.

Nonostante il fallimento, burocratico ma ancor di più mediatico, della primavera del 2021, il progetto della Super League non è mai tramontato definitivamente. La battaglia è andata avanti a livello legale, e a inizio 2023 A22 ha annunciato una nuova idea di torneo: non più un format chiuso, ma un numero alto di partecipanti – tra le 60 e le 80 – qualificate tramite i tornei nazionali, un punto fermo del futuro del calcio. Un deciso passo indietro rispetto al progetto originario, proprio mentre la UEFA era pronta alla nuova Champions, che partirà la prossima stagione: più partecipanti, 36 rispetto alle attuali 32, più partite, più soldi.

 

 

>

Leggi anche

Calcio
Il Manchester United sta vivendo la stagione più triste degli ultimi 110 anni
La qualificazione in Champions League potrebbe ancora riscattarla, certo, ma intanto i Red Devis hanno aggiornato altri record negativi: a metà gennaio, infatti, sono già (praticamente) certi di non vincere un trofeo a fine stagione.
di Redazione Undici
Calcio
Il matrimonio tra il Real Madrid e Xabi Alonso non poteva funzionare, e le colpe sono soprattutto del Real Madrid
Un club come il Real, nel bene e nel male, non può pensare di non avere allenatori che non si chiamino Zidane o Ancelotti.
di Redazione Undici
Calcio
Andreas Tetteh è il primo calciatore nero nella storia della Nazionale greca, e così è diventato un simbolo della lotta alle discriminazioni
Se nel basket è stato fondamentale il ruolo di Antetokounmpo, il calcio greco finora non aveva avuto alcun punto di riferimento contro la discriminazione razziale: il nuovo attaccante del Panathinaikos ci sta riuscendo.
di Redazione Undici
Calcio
Il Brighton ha aggiunto un preparatore degli All Blacks al suo staff tecnico
Mike Anthony ha lavorato per tanti anni con la Nazionale neozelandese di rugby, e adesso proverà a importare i suoi metodi anche in uno dei club più visionari del panorama europeo.
di Redazione Undici