Lukas Podolski sta facendo i miliardi grazie al kebab

Aveva aperto il primo ristorante a Colonia nel 2018. Oggi ha 30 locali che gli valgono intorno ai 200 milioni di euro l'anno.
di Redazione Undici 26 Febbraio 2024 alle 19:02

Nel 2018 avevamo salutato l’apertura della prima kebabberia di Lukas Podolski a Colonia, l’inizio di una seconda vita da imprenditore durante la quale ha messo assieme attività tra le più disparate: ha investito anche in gelaterie, festival musicali, centri polisportivi e tornei di calcio con fan e celebrity. A sei anni di distanza, Podolski – che non si è ancora ritirato: attualmente gioca con i polacchi del Gornik Zabrze – ha riscosso un tale successo con la sua attività di ristoratore da essersi guadagnato l’appellativo di “re del kebab”. E in effetti, 207 milioni di euro fatturati nell’ultimo anno fiscale sono una cifra notevole per una persona che non fa nemmeno il ristoratore a tempo pieno. Podolski ha deciso di investire nel settore durante i suoi anni al Galatasaray: Mangal Doner, il nome della sua kebabberia, è anche un omaggio ai suoi anni in Turchia.

Quella che era cominciata come un’attività secondaria, utile a reinvestire una parte dei soldi guadagnati con il mestiere di calciatore, negli anni è diventato un mestiere quasi a tempo pieno: oggi Mangal Doner è un brand presente in tutte le grandi città tedesche, con oltre 30 ristoranti in attività tra Germania e Turchia. Oltre a essere il primo investitore della sua attività, Podolski ne è anche testimonial principale e agguerrito difensore. Quando in passato gli è stata chiesta la differenza tra Mangal Doner e una qualsiasi altra catena di fast food, Podolski ha risposto, tra lo stizzito e l’inorgoglito, che «se ordini un menu da McDonald’s, paghi tanto quanto nei miei ristoranti. O anche di più… Tuttavia, il loro cibo sarà una merda, manca di qualità».

>

Leggi anche

Calcio
In MLS c’è giocatore sudafricano praticamente sconosciuto, ma che sta generando un impatto mediatico davvero enorme
Si chiama Mbekezeli Mbokazi, è considerato un predestinato e per gli analisti americani il suo arrivo a Chicago ha creato un entusiasmo paragonabile a quello per Leo Messi a Miami (fatte tutte le dovute proporzioni, naturalmente).
di Redazione Undici
Calcio
In caso di retrocessione, gli stipendi di molti giocatori del Tottenham si dimezzerebbero in maniera automatica
Negli accordi sottoscritti prima che Levy lasciasse il ruolo di presidente esecutivo, c'era una clausola pensata ad hoc per un'eventuale discesa in Championship. Nessuno pensava sarebbe potuta tornare utile, e invece gli scenari sono cambiati.
di Redazione Undici
Calcio
Nicolas Jover, il genio dell’Arsenal che cura i calci piazzati, ha dei bonus nel contratto per ogni gol segnato da palla inattiva
E viste le performance dei Gunners a cronometro fermo, è una notizia che non dovrebbe sorprendere.
di Redazione Undici
Calcio
In Inghilterra stanno iniziando a pensare seriamente al Challenge, ovvero al Var a chiamata per gli allenatori
Una decisione che sarebbe storica, auspicata da molti addetti ai lavori nel momento in cui l'IFAB sta aggiornando alcune regole del gioco.
di Redazione Undici