Dall’anno prossimo la Champions League peserà molto di più sul Ranking UEFA

La UEFA ha riscritto i criteri per l'assegnazione dei punteggi ai club impegnati nelle coppe.
di Redazione Undici 26 Marzo 2024 alle 15:51

Mai come in queste settimane, almeno in Italia, si è parlato così tanto del Ranking UEFA per nazioni – o meglio: per leghe. Si tratta di una classifica che si stila anno per anno, in base ai risultati delle competizioni europee, e serve a determinare il numero di club che ogni campionato qualifica ai tornei UEFA della stagione successiva. Le discussioni delle ultime settimane vertono sull’ottimo risultato aggregato dei club italiani, sul fatto che avere uno dei migliori due punteggi assoluti a fine stagione permetterebbe alla Serie A di iscrivere una squadra in più alla prossima edizione della Champions League. Si tratta di un’ipotesi molto concreta ed è chiaramente legata all’ottimo rendimento tenuto dalle squadre italiane che disputano Europa e Conference League. A dispetto delle eliminazioni di Inter, Napoli e Lazio in Champions, infatti, Milan, Roma, Atalanta e Fiorentina sono ancora tutte dentro, tutte in corsa per arrivare in fondo: i rossoneri (“retrocessi” dalla Champions) e i giallorossi si affronteranno tra di loro ai quarti; la squadra di Gasperini sfiderà il Liverpool, quella di Italiano giocherà con il Viktoria Plzen.

Da oggi sappiamo che l’anno prossimo sarà molto più difficile ripetere questo exploit. Perché cambieranno radicalmente le griglie di assegnazione dei punti che vanno a determinare il Ranking. Al momento, infatti, le differenze tra Champions, Europa e Conference League sono piuttosto ridotte: ogni vittoria vale e ogni pareggio valgono sempre due punti e un punto, indipendentemente dal torneo, l’unica cosa che cambia riguarda i punti bonus per il passaggio del turno e/o per il raggiungimento del primo posto nella fase a gironi; di conseguenza, una squadra che arriva a vincere la Champions può mettere insieme un massimo di 38 punti nel Ranking, soltanto quattro in più rispetto alla squadra vincitrice dell’Europa League. Rispetto a quella che conquista la Conference, invece, i punti accumulabili in più sono otto.

Dal 2024/25, le cose cambieranno in questo modo: il primo posto nel girone iniziale di Champions varrà 12 punti, il doppio rispetto all’Europa League e il triplo rispetto alla Conference. Alla fine, sommando tutti i punti potenzialmente accumulabili, una squadra impegnata nella nuova Champions League può portare fino a 46,5 punti nel Ranking UEFA contro i 40 dell’Europa League e i 36,5 punti per la Conference League. La conseguenza di questo nuovo sistema è facilmente intuibile: le squadre di Serie A – ma il discorso vale allo stesso modo per tutte le leghe europee – potranno incidere sul Ranking per nazioni soprattutto attraverso i risultati colti in Champions League; i percorsi in Europa e Conference League, invece, avranno un impatto sensibilmente minore. Per il campionato italiano, che da anni fatica a esprimere delle grandi eccellenze ma ha recuperato centralità proprio grazie alla seconda e alla terza competizione europea, non è per niente una buona notizia.

>

Leggi anche

Calcio
I club francesi stanno investendo tantissimo sulle fanzone appena fuori dagli stadi, e la cosa sta funzionando bene
Dal gonfiabili del Paris FC ai concerti di Le Havre e alle gare di torte di Lorient: il campionato francese sta guardando al modello sportivo americano, ma senza perdere la propria identità
di Redazione Undici
Calcio
L’Amburgo ha lanciato il suo azionariato popolare, e in sei ore ha incassato quattro milioni di euro
I soldi raccolti dall'iscrizione al nuovo HSV Supporters' Trust saranno utilizzati per ristrutturare lo stadio e per altre iniziative in favore dei tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona ha un problema da risolvere: Lamine Yamal non ha ancora 19 anni eppure ha giocato tantissimo, forse troppo
Essere i più forti di tutti ed esserlo così presto può diventare una terribile condanna fisica, e i recenti infortuni di Yamal sembrano dimostrarlo.
di Redazione Undici
Calcio
Pur di fare un buon Mondiale davanti ai propri tifosi, il Messico ha già iniziato il ritiro (tra le polemiche) e il governo ha deciso di chiudere le scuole un mese e mezzo prima
Se non avete idea di cosa possa essere la febbre Mondiale nel 2026, provate a chiedere a Jiménez e compagni.
di Redazione Undici