Per la prima volta in 15 anni, Bayern Monaco-Borussia Dortmund non varrà per la vetta della Bundesliga

Un Klaasiker in tono minore, dopo anni di dominio (soprattutto del Bayern).
di Redazione Undici 28 Marzo 2024 alle 17:14

Se guardiamo al calcio europeo, quella tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund è una partita praticamente unica: solo il Clásico tra Real Madrid e Barcellona, infatti, mette di fronte due squadre così dominanti nel loro contesto domestico. E questa tendenza, nonostante il dominio assoluto del Bayern nel computo degli scontri diretti, si è addirittura accentuata negli ultimi anni: è addirittura dal 2009, cioè dai tempi del Wolfsburg di Dzeko e Grafite, che la Bundesliga viene vinta soltanto dal Bayern o dal BVB. Certo, su questa statistica pesa la striscia record del club bavarese, che a maggio scorso è arrivato a undici titoli consecutivi. Ma c’è un altro dato ancora più significativo: il prossimo Der Klaasiker di campionato sarà il primo, dopo 15 anni, che non vedrà impegnata una squadra in testa alla classifica.

Non è un dato facilmente comprensibile, quindi ci prendiamo un altro paio di frasi per esplicarlo meglio: in pratica, era dal febbraio 2010 che lo scontro diretto tra Bayern e Borussia coinvolgeva sempre, tutte le volte, una squadra prima in Bundesliga; prima di ogni Klaasiker, quindi, c’era sempre il Bayern o il Borussia in vetta al campionato tedesco. Al massimo una delle due condivideva la vetta con altre squadre. Ora che è tutto più chiaro, avrete capito che il prossimo scontro diretto – in programma sabato 30 marzo all’Allianz Arena – rappresenterà un’anomalia statistica, visto che interromperà questa striscia. E quindi avete anche gli strumenti per valutare l’assurdità di questa statistica.

Adesso è arrivato il momento di mettersi a giocare con la memoria e col destino: nel febbraio 2010, infatti, la squadra al primo posto della Bundesliga era il Bayer Leverkusen, lo stesso Bayer Leverkusen che anche adesso comanda il campionato tedesco. Allora il Bayern Monaco finì per vincere il Klaasiker (3-1), poi anche il campionato, e solo l’Inter di Mourinho cancellò un Treble che sembrava cosa fatta; sulla panchina dei bavaresi c’era Louis van Gaal, in campo c’erano Robbn, Ribery, Mario Gómez, Ivica Olic e un esordiente che iniziava a far vedere le sue qualità, vale a dire Thomas Müller; il BVB invece era allenato da Jürgen Klopp, e il calciatore più rappresentativo dei gialloneri era Lucas Barrios, detto Pantera. Il Bayer capolista era una squadra molto diversa da quella di oggi: intanto aveva un vantaggio minimo sulle sue inseguitrici, poi era allenato da Jupp Heynckes e in campo c’erano Arturo Vidal, Tranquillo Barnetta, René Adler e un giovanissimo centrocampista in prestito dal Bayern, Toni Kroos. Alla fine, la squadra di Leverkusen giunse al quarto posto. Difficile che la storia possa ripetersi, visto come stanno andando le cose a Xabi Alonso e ai suoi giocatori.

>

Leggi anche

Calcio
Leo Messi è il proprietario del Cornellà da poche ore, eppure il piccolo club catalano è già uno dei più seguiti di tutta la Spagna (su Instagram e non solo)
È bastato l'annuncio del deal per cambiare la percezione e quindi la storia della squadra catalana, che al momento gioca in quinta divisione ma è già diventata famosissima.
di Redazione Undici
Calcio
La partita tra Manchester City e Arsenal ha dimostrato perché avere Erling Haaland fa tutta la differenza del mondo
Il fuoriclasse norvegese è rimasto nascosto per molti minuti nelle pieghe del big match di Etihad, poi l'ha deciso a modo suo: con un gol da attaccante vero.
di Redazione Undici
Calcio
In Canada si stanno giocando le prime partite con il fuorigioco “alla Wenger”, e il calcio sembra già un gioco molto molto diverso
Il gol di Alejandro Diaz nella sfida tra Pacific FC e Halifax Wanderers potrebbe rappresentare una svolta: preparatevi a ripensare completamente a una delle regole fondamentali del calcio, almeno per come la conosciamo.
di Redazione Undici
Calcio
Portando la Real Sociedad a vincere la Copa del Rey, Pellegrino Matarazzo è diventato il primo tecnico americano a conquistare un titolo con una squadra delle cinque leghe top in Europa
Il successo in finale contro l'Atlético Madrid potrebbe avere un impatto sulla percezione degli allenatori USA nel calcio d'élite.
di Redazione Undici