Anche se parliamo meno di lui, Neuer è diventato il portiere con più clean sheet nella storia della Champions

Il portiere del Bayern ha mantenuto per 58 volte la porta inviolata, meglio di Buffon, Casillas, Van Der Sar e Cech.
di Redazione Undici 18 Aprile 2024 alle 13:13

Quando si pensa a Manuel Neuer, qual è la prima cosa che viene in mente? Le risposte sono diverse, tutte ugualmente valide: parliamo infatti di un calciatore  che ha vinto due volte la Champions League, bandiera del Bayern Monaco, capitano della Nazionale tedesca, il portiere che ha cambiato per sempre l’essenza stessa del suo ruolo. Come se tutto questo non bastasse, ora Neuer ha anche un nuovo record da celebrare: dopo la vittoria per 1-0 del Bayern sull’Arsenal, vittoria che ha permesso alla squadra di Tuchel di accedere alle semifinali della di Champions, Neuer ha mantenuto la porta inviolata per la 58esima volta in carriera nella massima competizione continentale. E così è diventato il portiere con più clean sheet nella storia del torneo.

Questo ultimo primato Manuel Neuer se lo è dovuto guadagnare: contro l’Arsenal ha dovuto effettuare un paio di ottime parate, come quella al 29esimo minuto sul tiro da fuori area deviato di Odegaard, oppure quella all’88esimo su un destro da distanza ravvicinata sempre del centrocampista norvegese. Grazie alla sua ottima prestazione il portiere del Bayern ha staccato Iker Casillas, fermo a 57, che deteneva il primato dal 2019 – quando chiuse la carriera al Porto. Rispetto allo spagnolo, Neuer ha avuto anche una migliore  percentuale di partite con la porta inviolata: per arrivare a questo record, infatti, ha avuto bisogno di 138 partite, contro le 177 di Casillas. Negli ultimi anni poi, aveva già staccato altri grandi esponenti del ruolo, per esempio Gianluigi Buffon (52 clean sheet in Champions League), Edwin van der Sar (51) e Petr Cech (49).

Arrivato dalle Schalke 04 nel 2011, Neuer ha scritto la storia del Bayern e della Nazionale tedesca — 29 trofei con il club bavarese, tra cui due Champions League, e il titolo mondiale del 2014 con la Mannschaft — oltre ad aver rivoluzionato il modo di interpretare il ruolo: prima di lui non si era mai visto – o meglio: non si era mai visto farlo al suo livello – un portiere giocare la palla a 50 metri di distanza sui piedi di un compagno con un lancio calibratissimo, o anticipare l’attaccante avversario sulla trequarti campo come se fosse un libero vecchio stampo. Nel calcio moderno non si parla più così tanto di Neuer perché il suo modo di giocare è diventata una consuetudine, e poi negli ultimi anni il portiere del Bayern è stato spesso fuori a causa di vari infortuni. Ma è stato proprio Manuel Neuer a determinare la nascita di una generazione di estremi difensori che giocano la palla, che organizzano la costruzione dal basso, e che ovviamente continuano a fare grandi interventi tra i pali, in uscita, a volte anche fuori area. Il fatto che ancora oggi, a 38 anni, sia ancora uno dei migliori portieri d’Europa, è una conferma del suo status leggendario.

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