La metà degli stadi di Euro 2024 appartiene a squadre di seconda divisione

Al momento sono quattro su dieci, e diventeranno cinque nel giro di pochi giorni.
di Redazione Undici 07 Maggio 2024 alle 11:31

Da anni, anzi da decenni, si parla dell’arretratezza degli stadi italiani rispetto a quelli di altri Paesi d’Europa. Primo tra tutti, ovviamente, la Germania. Ecco, alla vigilia degli Europei è emerso un dato incredibile che conferma quanto i tedeschi ci stiano davanti (o quanto noi in Italia siamo indietro, che poi è la stessa cosa): quasi la metà degli stadi selezionati per la fase finale appartiene a squadre di seconda divisione. Per la precisione, si tratta dell’Olympiastadion di Berlino (l’impianto dell’Hertha), del Volksparkstadion di Amburgo (dove gioca l’HSV), della Merkur Spiel-Arena di Düsseldorf (lo stadio del Fortuna) e della Veltins-Arena (la casa dello Schalke 04).

Gli altri sei stadi scelti per le gare di Euro 2024 sono l’Allianz Arena di Monaco di Baviera (Bayern), il Signal Iduna Park di Dortmund (Borussia), la MHPArena di Stoccarda, il Deutsche Bank Park di Francoforte (Eintracht), la Red Bull Arena di Lipsia e il RheinEnergieStadion di Colonia. Proprio quest’ultimo impianto, di qui a qualche giorno, contribuirà a rimpinguare il dato iniziale: il Colonia, infatti, è penultimo in classifica e ha pochissime speranze di evitare la retrocessione in 2.Bundesliga. Di conseguenza, all’inizio degli Europei potrebbero esserci cinque stadi su dieci appartenenti a squadre di seconda divisione. Come se, per Euro 2032, l’Italia selezionasse il “Libero Liberati” di Terni o il “Giovanni Zini” di Cremona – con tutto il rispetto del caso, resta il fatto che il paragone non può reggere.

Nella fattispecie tedesca, è chiaro che le difficoltà (economiche, tecniche, progettuali) accusate da diversi club di blasone, a cominciare da Schalke e Amburgo, hanno portato a questa situazione. Ma anche ai tempi di Germania 2006 la situazione era simile, se consideriamo che allora furono scelti anche il Fritz-Walter-Stadion e il Müngersdorfer Stadion, due impianti appartenenti a squadre di seconda divisione (Kaiserslautern e Colonia); inoltre le gare dei Mondiali si giocarono anche nello stadio dell’Hannover e quello del Norimberga, due società che non appartengono proprio all’élite del calcio tedesco. E, naturalmente, si trattava di campi confortevoli, moderni, anche molto grandi, nonostante ospitassero squadre di seconda o anche di terza fascia. Come dire: il tempo non ha cambiato la situazione, anzi l’ha consolidata. E agli Europei vedremo una nazione che è avanti secoli luce, non anni luce, rispetto all’Italia.

>

Leggi anche

Calcio
Se volete seguire l’Inghilterra ai Mondiali in un pub inglese, sappiate che sono rimasti pochissimi posti
Il Times scrive che molti locali di Londra, e non solo di Londra, hanno finito i biglietti e comunque hanno registrato più richieste rispetto agli ultimi Mondiali o Europei.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bayern Monaco 2025/26 sta polverizzando tutti i record della Bundesliga, ma nel frattempo ha fatto esordire OTTO giocatori sotto i vent’anni
Per la Bundesliga si tratta di un nuovo primato, ma Kompany ne ha fatti debuttare altri due in Champions League.
di Redazione Undici
Calcio
Nel momento più importante, nel momento più difficile, Marcus Thuram si è ripreso l’Inter ed è tornato a essere un grandissimo attaccante
La squadra di Chivu era senza Lautaro ed era sotto di due gol. Ma poi l'attaccante francese si è preso la scena, e ha portato i nerazzurri a un passo dallo scudetto.
di Redazione Undici
Calcio
L’Arsenal ha stipulato un accordo di partnership globale con Facebook e WhatsApp, ed è la prima volta che Meta collabora con un club di calcio così importante
Meta aveva già lavorato con Mercedes, team di Formula Uno, e ora ha aperto la strada a un mercato potenzialmente enorme.
di Redazione Undici