Per il ritorno in Bundesliga, il primo acquisto del St. Pauli è un campione del mondo di scacchi

Nella prossima stagione, Magnus Carlsen giocherà con il club di Amburgo.
di Redazione Undici 17 Maggio 2024 alle 11:21

Il St. Pauli è tornato in Bundesliga dopo dodici anni, l’ha fatto al termine di un grande campionato e per merito di un progetto che, come al solito, si alimenta di un profondissimo legame con i suoi tifosi, con il territorio che rappresenta, ma che ha anche una chiara direzione sportiva ed economica. E infatti sono già iniziate le manovre per il nuovo campionato: il club di Amburgo, sul suo sito ufficiale, ha annunciato il primo acquisto per la prossima stagione. Si tratta di Magnus Carlsen, 33enne norvegese. E, per chi non lo sapesse, è uno dei giocatori di scacchi più forte al mondo, se non il più forte, e di certo è il più famoso in assoluto.

No, non c’è nessun errore: Carlsen giocherà davvero con il St. Pauli, che ovviamente possiede un dipartimento di scacchi. Dietro questa operazione c’è la mano di Jan Henric Buettner, imprenditore e magnate formatosi ad Amburgo – è stato una delle figure chiave di AOL Europe – nonché grande appassionato di scacchi, fondatore dell’Accademia WEISSENHAUS. Ecco, WEISSENHAUS e il St. Pauli hanno stretto una partnership a lungo termine che coinvolgerà anche Carlsen, sfruttando anche l’onda del momento: la squadra di scacchi del St. Pauli, esattamente come è avvenuto nel calcio, ha raggiunto la promozione nella sua Bundesliga: Buettner, in questo senso, ha detto che il club di Amburgo «è il partner ideale per sviluppare il progetto che abbiamo in mente: promuovere gli scacchi in modo sostenibile, fare in modo che siano più seguiti in tutta la Germania».

Com’era inevitabile che fosse, il volto e la fama di Carlsen saranno sfruttati anche per delle iniziative commerciali e di comunicazione legate al brand St. Pauli: non a caso, il campione norvegese si è già detto «felice di associare il mio nome a una delle istituzioni più cool della Germania». A sua volta, il St. Pauli ha messo a segno un gran colpo a livello mediatico. Carlsen, infatti, ha riscritto la storia degli scacchi: è diventato grande maestro nel 2004, quando aveva solo 13 anni, quattro mesi e 27 giorni; ha conquistato il titolo mondiale assoluto nel 2013 e l’ha difeso per quattro volte; uno dei suoi record è quello per cui ha disputato maggior numero di partite a cadenza classica senza mai essere battuto, ovvero 125 (di cui 42 vittorie e 83 patte); ha ottenuto inoltre il titolo di campione del mondo per 17 volte, fra le tre modalità di gioco ufficiali previste dalla Federazione internazionale; nelle tre specialità ha toccato il punteggio Elo più alto di sempre ed è l’unico a essere stato campione del mondo contemporaneamente (la cosiddetta “Triple Crown”), risultato ottenuto tre volte, nel 2014, 2019 e 2022; un anno fa ha conquistato per la prima volta la Coppa del Mondo di scacchi, l’unico grande trofeo che mancava nella sua bacheca. Insomma, il St. Pauli è appena tornato in Bundesliga e ha preso Lionel Messi. Solo che si tratta di scacchi.

>

Leggi anche

Calcio
Negli ultimi anni il PSG ha lanciato tanti giovani della sua Academy, ma adesso sta facendo fatica a trattenerli in squadra (e i motivi non sono solo economici)
L'enorme quantità di talento a disposizione del club parigino limita gli spazi in campo, ma agenti e giocatori lamentano anche una mancanza di chiarezza nel progetto.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bayern ha tutti i portieri infortunati e vorrebbe schierarne uno di 16 anni nel match contro l’Atalanta, ma in Germania c’è una legge che gli impedisce di farlo
Ci sarebbe bisogno di una deroga. E in passato, agli Europei, questa deroga era stata concessa in un caso esemplare: Lamine Yamal nella Spagna.
di Redazione Undici
Calcio
In Spagna ci sono ancora dei dubbi (e molte polemiche) sugli stadi che ospiteranno il Mondiale 2030
A quattro anni dal torneo, alcune grandi città hanno ritirato la loro candidatura. Altre, invece, potrebbero clamorosamente rientrare in corsa.
di Redazione Undici
Calcio
Axel Disasi è rinato al West Ham dopo un periodo tremendo al Chelsea, e il merito è anche di un preparatore di football americano
Avere un fisico da quarterback, talvolta, può essere un vantaggio anche nel calcio. Basta trovare la persona giusta: sempre più spesso succede fuori dai club di appartenenza.
di Redazione Undici