Perché un arbitro argentino dirigerà Turchia-Georgia?

Facundo Tello, di Bahía Blanca, è l'unico fischietto internazionale di questa edizione degli Europei.
di Redazione Undici 18 Giugno 2024 alle 17:13

La partita tra Turchia e Georgia, gara inaugurale del gruppo F di Euro 2024, sarà un esordio storico per Kvaratskhelia e compagni, che grazie alla vittoria ai calci di rigore nello spareggio contro la Grecia hanno ottenuto la prima qualificazione a una grande manifestazione calcistica della propria esistenza. Ma non solo. Sul campo del Westfalenstadion di Dortmund ci sarà un’altra prima volta assoluta: quella dell’arbitro Facundo Tello. La particolarità di questa notizia non sta tanto nel fatto che il direttore di gare sia un esordiente — tutt’altro, è un fischietto di fama internazionale dal 2019 — quanto nella sua nazionalità: Facundo Tello è infatti argentino, e sarà il primo arbitro non Uefa a dirigere una gara di questa edizione degli Europei.

Quarantadue anni, di Bahía Blanca (città d’origine di Lautaro Martínez, Germán Pezzella e Rodrigo Palacio e anche della leggenda del basket Manu Ginóbili), Facundo Tello ha esordito come professionista nel 2011, e dal 2015 è presenza fissa tra gli arbitri della Primera División. In carriera ha diretto 146 partite nella massima serie argentina, tra cui anche il Superclásico tra Boca Juniors e River Plate, mentre dal 2019 è un habitué dei salotti della Copa Libertadores, la Champions League sudamericana. L’abbiamo visto all’opera anche durante i Mondiali in Qatar, dove ha diretto due partite della fase a gironi e il quarto di finale tra Portogallo e Marocco, perso (con annesse polemiche) dai lusitani per 1-0 — ironia della sorte, proprio nel girone F, quello di Turchia e Georgia, c’è anche il Portogallo di Cristiano Ronaldo e del ct Roberto Martinez.

A questo punto viene naturale chiedersi cosa ci faccia un arbitro argentino a Euro 2024. Da qualche anno la Uefa e la Conmebol (la Confederazione calcistica sudamericana) hanno sottoscritto un accordo di cooperazione per “scambiarsi” i fischietti durante le grandi competizioni internazionali, allo scopo «di migliorare sia la qualità della classe arbitrale sia la qualità delle stesse competizioni», come spiegato dal presidente Uefa Aleksander Ceferin. Quella di Tello, infatti, non sarà una novità assoluta: il vero esodio di un arbitro intercontinentale era stato quello di un altro argentino, Fernando Rapallini, durante gli Europei 2021, mentre il fischietto spagnolo Gil Manzano aveva fatto il percorso inverso poche settimane dopo, durante la Copa América 2021 vinta dall’Argentina di Leo Messi.

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