Adesso anche la Premier League potrebbe avere dei problemi con le plusvalenze

Per aggirare le regole di redditività e sostenibilità del campionato inglese, alcuni club si stanno scambiando giovani per decine di milioni.
di Redazione Undici 28 Giugno 2024 alle 10:59

Negli scorsi mesi due club della Premier League, l’Everton e il Nottingham Forest, sono stati penalizzati non aver rispettato le regole di redditività e sostenibilità del massimo campionato inglese (PSR): i Toffees hanno ricevuto in totale una decurtazione di otto punti in classifica, mentre il Forest di quattro. Nonostante questo, sono comunque entrambe riuscite a salvarsi e parteciperanno così anche alla Premier League 2024/25. Le norme relative al PSR constentono alle squadre di perdere un massimo di 105 milioni di sterline in un periodo di tre anni, con la possibilità di detrarre dal totale gli investimenti nelle infrastrutture, nelle accademie, nelle fondazioni di beneficienza e nelle formazioni femminili. La scadenza contabile del PSR è al 30 giugno di ogni anno, e questo sta creando alcune storture nelle operazioni di mercato di altri club della Premier.

Come ha scoperto l’Independent, infatti, negli ultimi giorni — e quindi entro la scadenza del 30 giugno, che è domenica — alcune squadre hanno dato vita a operazioni di mercato riguardanti alcuni giovani che potrebbero rappresentare un modo per aggirare il PSR. Delle plusvalenze, per dirla all’italiana, ricordando che nella stagione 2022/23 la Juventus è stata penalizzata di dieci punti per la stessa motivazione. Nel dettaglio, i club sono di nuovo l’Everton, il Chelsea e l’Aston Villa: Everton e Aston Villa si sono scambiati rispettivamente l’esterno Lewis Dobbin (21 anni) e il centrocampista Tim Iroegbunam (20 anni) in due trasferimenti separati dal valore di circa 11 milioni di euro ciascuno, mentre i Blues sarebbero pronti ad acquitare dai Villains il centrocampista 18enne Omari Kellyman per una cifra intorno ai 22,5 milioni di euro. Peccato che, secondo Transfermarkt, Kellyman — due sole presenze in Premier League nella sua carriera — sia valutato appena 800mila sterline, poco meno i un milione di euro.
Come scrive ancora l’Independent, al momento non c’è alcuna accusa di illecito nei confronti delle squadre coinvolte. Eppure la Premier League potrebbe esaminare i trasferimenti per assicurarsi che siano effettivamente avvenuti secondo le regole della libera concorrenza e senza secondi fini, tra cui proprio un eventuale tentativo di eludere i paletti fissati dal PSR. In questo caso, gli affari potrebbero essere sottoposti a una valutazione indipendente per stabilire se rappresentano un valore di mercato equo.
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