A differenza di ciò che si pensa, quasi tutti i giocatori della Francia sono effettivamente nati in Francia

La squadra di Deschamps è specchio di un Paese integrato, semplicemente.
di Redazione Undici 08 Luglio 2024 alle 16:06

Quando si parla dei risultati della Francia, reduce da due finali Mondiali e una finale europea negli ultimi sei anni, spesso si fa riferimento alla composizione etnica della rosa di Deschamps. E cioè si insinua che l’organico dei Bleus sia composto da giocatori non propriamente francesi, che il ct in realtà peschi da un bacino reso enorme da una vecchia storia coloniale. Ovviamente si tratta di letture/giudizi superficiali, per non dire altro – anzi, lo diciamo: imbevuti di razzismoLa realtà è molto diversa, e basta consultare i dati per rendersene conto: quasi tutti giocatori francesi convocati per Euro 2024, infatti, sono nati su suolo francese.

Iniziamo dalla formazione titolare schierata contro il Portogallo: Maignan è nato a Caienna, capitale della Guyana francese, territorio francese d’oltremare incastonato tra Brasile e Suriname; Kounde è nato a Parigi, Theo Hernández è nato a Marsiglia, Upamecano arriva da Évreux, in Normandia, Saliba è nato a Bondy, cittadina dell’Île-de-France; Rabiot è nato a Saint-Maurice, sempre nell’Île-de-France, Tchouaméni è nato a Rouen, in Normandia; Kanté e Mbappé sono nati entrambi a Parigi, mentre Griezmann viene da Mâcon, la città più meridionale della Borgogna. L’unico giocatore nato lontano dalla Francia, tra quelli schierati come titolari Deschamps per la gara dei quarti di finale, è Marcus Thuram. Che è venuto al mondo a Parma, Emilia Romagna, Italia, quando suo padre Lilian giocava nel Parma.

Stessa tendenza anche per tutti gli altri convocati per gli Europei: solo il terzo portiere Samba e Camavinga sono nati in altri Paesi – il primo è nato nella Repubblica Democratica del Congo, il secondo in Angola – ma stiamo parlando di due giocatori che si sono trasferiti in Francia quando erano piccoli, molto prima che cominciassero il loro percorso di formazione calcistica. Insomma, considerarli non francesi sarebbe davvero assurdo. Lo sono esattamente come Pavard, Clauss, Giroud, Dembélé, Kolo Muani, Zaire-Emery, Fofana, Coman, Mendy, Areola, Knaté, Barcola, ovvero i giocatori entrati in campo da subentrati o rimasti in panchina contro il Portogallo. Anche loro sono nati tutti su suolo francese. Ma in verità, a pensarci bene, questa lista non conta. Non andava fatta: stiamo vivendo un Europeo – e un’era calcistica, parlando in generale – senza dei confini reali, in cui l’idea stessa di rappresentativa nazionale deve essere rivista, aggiornata, secondo dei canoni moderni. Con buona pace dei nostalgici, che magari dimenticano come l’idea di calciatore/sportivo oriundo, o anche semplicemente naturalizzato, esiste da sempre. Esattamente come l’emigrazione.

>

Leggi anche

Calcio
Il nuovo stadio dell’Everton ha cambiato le finanze e quindi le prospettive del club, ma non tutti i tifosi ne sono entusiasti, anzi
Diversi fan dei Toffees si sono lamentati della logistica improbabile, degli orari sconquassati, del traffico e delle code ai chioschi.
di Redazione Undici
Calcio
Adama Traoré è talmente muscoloso che Nuno Espírito Santo, il suo allenatore al West Ham, gli ha proibito di fare pesi in palestra
Una decisione motivata da un'evidente necessità: prevenire gli infortuni legati all'enorme massa che l'esterno spagnolo si porta addosso.
di Redazione Undici
Calcio
La Liga sta per annunciare un’intera giornata di campionato dedicata alle maglie vintage (e potrebbe essere quella del Clásico)
Non è ancora ufficiale e ci sono diverse difficoltà logistiche da superare, ma molti giornali spagnoli (a partire da Marca) sono certi che questa iniziativa, alla fine, si farà. Per la gioia degli appassionati più nostalgici.
di Redazione Undici
Calcio
In MLS c’è giocatore sudafricano praticamente sconosciuto, ma che sta generando un impatto mediatico davvero enorme
Si chiama Mbekezeli Mbokazi, è considerato un predestinato e per gli analisti americani il suo arrivo a Chicago ha creato un entusiasmo paragonabile a quello per Leo Messi a Miami (fatte tutte le dovute proporzioni, naturalmente).
di Redazione Undici