L’esonero di Sean Dyche da parte dell’Everton è stato davvero crudele

Il licenziamento è stato ufficializzato con un comunicato molto scarno, senza ringraziamenti, e a poche ore da una partita di FA Cup.
di Redazione Undici 09 Gennaio 2025 alle 19:16

Sean Dyche non è più il manager dell’Everton. La nuova proprietà del club inglese, che fa capo al fondo di Dan Friedkin, ha deciso di dare una svolta alla stagione. Non è una scelta così assurda, a pensarci bene: al momento, infatti, i Toffees sono al 16esimo posto in classifica e hanno un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione; inoltre sono reduci da un periodo tutt’altro che esaltante, l’ultima vittoria risale al 4 dicembre e nelle gare giocate a cavallo di Capodanno sono arrivate altrettante sconfitte (0-2 in casa contro il Nottingham Forest e 0-1 sul campo del Bournemouth). Al di là di tutto questo, però, il modo in cui Dyche è stato esonerato è davvero crudele. Sia a livello di tempistiche che comunicativo.

L’Everton, infatti, ha confermato la notizia del licenziamento a pochissime ore – non più di quattro – dalla partita casalinga contro il Peterborough United, valida per il terzo turno di FA Cup. Nella nota diffusa dal club in cui è stato ufficializzato l’esonero, c’è anche l’annuncio per cui la squadra sarà guidata – ovviamente a interim – da Leighton Baines, allenatore dell’Under 18, e dal capitano Seamus Coleman, 36enne difensore irlandese. Basterebbe già questo a far alzare il sopracciglio, nel senso che Dyche avrebbe potuto anche affrontare l’ultima partita prima di lasciare l’Everton. E invece la proprietà ha deciso di affidarsi a Baines e, addirittura, a un calciatore ancora in attività.

E non è tutto: il comunicato ufficiale in questione è privo di ringraziamenti per Dyche e il suo staff – anche quattro collaboratori tecnici, Ian Woan, Steve Stone, Mark Howard e Billy Mercer, sono stati sollevati dai loro incarichi. Come in Italia, pure in Inghilterra è consuetudine ringraziare gli allenatori licenziati augurandogli «tutte le fortune» per il loro futuro. Saranno pure parole vuote e preconfezionate, ma fanno scena. E invece i dirigenti dell’Everton si sono limitati a poche righe, all’annuncio secco dell’esonero e a rassicurare i tifosi sul fatto che «è n corso la procedura di nomina di un nuovo manager», senza rivolgere alcun saluto a Dyche. Che è arrivato all’Everton a gennaio 2023 e che per due volte ha salvato i Toffees dalla retrocessione nonostante tutti i problemi economici del club. Come dire: si sarebbe meritato almeno un grazie, e invece niente.

>

Leggi anche

Calcio
A Bergamo, l’Atalanta è molto più di una squadra di calcio: è una promessa di fede eterna, è l’identità stessa della città
Reportage dai luoghi in cui nasce e vive la passione per la Dea: un club ha stabilito una vera e propria simbiosi con il suo popolo, al di là del risultato.
di Jacopo Morelli
Calcio
Il Barcellona ha incassato 277 milioni di euro dalle maglie e dal merchandising, una cifra quattro volte superiore a quella di Milan, Juventus e Inter
Mentre questa fonte di profitti sta vivendo un boom per tutta Europa, le italiane crescono meno delle altre o addirittura sono in calo. Qualche appunto dal modello blaugrana.
di Redazione Undici
Calcio
Per assumere e licenziare Ruben Amorim, il Manchester United potrebbe arrivare a spendere oltre 40 milioni di euro
La gestione economica dei Red Devils continua a rivelarsi costellata di spese decisamente evitabili.
di Redazione Undici
Calcio
L’allenatore dell’Almería ha detto che «Cristiano Ronaldo può venire a giocare qui quando vuole, questo club adesso è suo»
Il fuoriclasse portoghese è diventato comproprietario del club. E quindi non sarebbe così assurdo pensare a un'ultimissima appendice spagnola della sua carriera.
di Redazione Undici