Il passaggio al Rayo Vallecano è stato l’ennesimo fallimento di James Rodríguez

Il fantasista colombiano ha già rescisso il suo contratto, al termine di quattro mesi controversi.
di Redazione Undici 10 Gennaio 2025 alle 18:51

A fine agosto, cioè appena quattro mesi fa, il presidente del Rayo Vallecano – Martín Presa – disse che «James Rodríguez al Rayo Vallecano è come Maradona al Napoli». Erano parole un po’ iperboliche, certo, ma anche comprensibili: il piccolo club della periferia di Madrid era riuscito a riportare il fantasista colombiano in Spagna a quattro anni dall’addio al Real, nel frattempo James aveva girato (senza lasciare il segno) tra Everton, Olympiacos, San Paolo e Al-Rayyan, in Qatar, ma aveva pure giocato una meravigliosa Copa América con la Colombia. Insomma, per dirla in poche parole: intorno a quest’operazione c’era un certo e giustificato entusiasmo. Che oggi, quattro mesi dopo è un ricordo a dir poco beffardo: l’avventura di James al Rayo, infatti, è già finita. Per altro con un’ingloriosa rescissione di contratto a stagione in corso.

È inevitabile, visto come sono andate le cose, utilizzare il termine fallimento: James Rodríguez ha messo insieme solo 203 minuti in campo, accumulati in sei partite di Liga (una sola da titolare) e una di Copa del Rey. In queste sette apparizioni, per altro, il fantasista colombiano non ha segnato gol e non ha servito assist decisivi. Certo, nel frattempo diversi tifosi colombiani si sono fatti un viaggio fino a Vallecas per seguire il loro idolo, e anche sui social il Rayo ha raccolto un bel po’ di follower. Ma l’impatto di James sul campo è stato pari a zero. Anche perché il suo allenatore, Íñigo Pérez, ha deciso di trattarlo come qualsiasi altro calciatore della sua rosa.

Secondo quanto scrive il quotidiano spagnolo El Confidenciál, proprio il complicato rapporto con Pérez ha portato alla fine dell’esperienza di James al Rayo: il tecnico basco lo ha accolto chiedendogli di rimettersi in forma, cioè di supplire con un po’ di lavoro aggiuntivo alla mancanza di una reale preparazione precampionato, e di mettersi a disposizione di una squadra che pratica un calcio intenso, aggressivo, di sacrificio. Il fantasista colombiano non è riuscito a sintonizzarsi con queste esigenze, fino alla rottura prima della partita contro il Real Madrid, lo scorso 14 dicembre: Pérez lo lascia fuori dalla lista dei convocati, e così James decide che la misura è colma. A meno di un mese di distanza, dopo aver disertato i primi allenamenti del 2025, è arrivata la notizia della rescissione del contratto. L’ultima apparizione pubblica di James è avvenuta alla Kings League di Milano, dove ha tirato un rigore (sbagliandolo) nel corso della partita tra Colombia e Uzbekistan. Non c’è molto altro da aggiungere, se non che nel frattempo il Rayo Vallecano è 12esimo in classifica, a +7 dalla zona salvezza ma soprattutto a tre punti dal settimo posto (che potrebbe valere la qualificazione in Conference League). Evidentemente, le scelte giuste sono state quelle da Pérez.

>

Leggi anche

Calcio
I club francesi stanno investendo tantissimo sulle fanzone appena fuori dagli stadi, e la cosa sta funzionando bene
Dal gonfiabili del Paris FC ai concerti di Le Havre e alle gare di torte di Lorient: il campionato francese sta guardando al modello sportivo americano, ma senza perdere la propria identità
di Redazione Undici
Calcio
L’Amburgo ha lanciato il suo azionariato popolare, e in sei ore ha incassato quattro milioni di euro
I soldi raccolti dall'iscrizione al nuovo HSV Supporters' Trust saranno utilizzati per ristrutturare lo stadio e per altre iniziative in favore dei tifosi.
di Redazione Undici
Calcio
Il Barcellona ha un problema da risolvere: Lamine Yamal non ha ancora 19 anni eppure ha giocato tantissimo, forse troppo
Essere i più forti di tutti ed esserlo così presto può diventare una terribile condanna fisica, e i recenti infortuni di Yamal sembrano dimostrarlo.
di Redazione Undici
Calcio
Pur di fare un buon Mondiale davanti ai propri tifosi, il Messico ha già iniziato il ritiro (tra le polemiche) e il governo ha deciso di chiudere le scuole un mese e mezzo prima
Se non avete idea di cosa possa essere la febbre Mondiale nel 2026, provate a chiedere a Jiménez e compagni.
di Redazione Undici