Il Chelsea si è inventato un nuovo modo di fare mercato: bloccare i teenager a stagione in corso

I Blues hanno preso due ragazzi dello Sporting Lisbona, Essugo e Quenda, per le prossime due stagioni.
di Redazione Undici 16 Marzo 2025 alle 13:20

Sempre più giovani e sempre prima. Potrebbe essere riassunto così il nuovo modo di fare mercato del Chelsea. Dopo le sensazionali, ricchissime, confusionarie sessioni degli ultimi anni, il proprietario Todd Boehly sembra aver cambiato strategia. O meglio: sembra aver adattato la sua strategia a un nuovo modus operandi. Uno spoiler si era già avuto nell’estate del 2023, quando il business man statunitense, co-fondatore, presidente e amministratore delegato di Eldridge Industries, aveva ingaggiato l’ex capo dell’area scouting del Brighton Paul Winstaley. Ad affiancarlo nello stesso periodo era arrivato Laurence Stewart, una vita da capo osservatore del Salisburgo per poi passare al Monaco.

Con un background dirigenziale di questo tipo, l’indicazione era chiara: scovare e acquistare talenti giovani prima che li trovino gli altri. Insomma, nell’Ovest di Londra devono aver pensato: ma perché aspettare di pagare così tanto quando si può provare a prendere calciatori di qualità in mercati minori? Naturale, quindi, che abbiano guardato alla Primeira Liga portoshese, da sempre un campionato in cui vengono lanciati i giocatori che poi arrivano in Premier, in Liga, in Serie A. Le notizie degli ultimi giorni rivelano che i Blues hanno già bloccato i primi due acquisti per le prossime due stagioni: Dário Essugo, attualmente in prestito al Las Palmas, Geovany Quenda.

Il primo è un centrocampista che, nelle intenzioni dell’allenatore Maresca, dovrebbe fare il vice Caicedo, giocando davanti alla difesa. In un’annata complicata per i la squadra canaria, si sta facendo notare più che altro per l’ordine che mette in campo. Non è uno che guarda spesso alla porta (solo un gol in 17 partite) ma non sbaglia quasi mai l’appoggio per i compagni – non a cas, la sua percentuale di passaggi riusciti si aggira intorno al 90%, scendendo intorno al 76% nei lanci più lunghi: un dato comunque importante per un classe 2005 al primo anno in Liga.

Quenda ha addirittura tre anni in meno, va ancora all’ensino secundário, la scuola superiore portoghese. Eppure è già considerato il nuovo crack dello Sporting. Due gol e otto assist in 44 partite con i Leões, di cui dieci in Champions League e 40 da titolare. Può essere schierato dappertutto nella fase offensiva, da esterno alto, trequartista o mezz’ala. Le sue skill sono la velocità, il dribbling, la ricerca dello spazio. E poi in testa porta quelle treccine che fanno subito pensare a Rafa Leão, altro prodotto dello straordinario vivaio dei biancoverdi.

Intendiamoci: non sono venuti via gratis.  Essugo, che secondo Fabrizio Romano firmerà un contratto di sette anni, è costato 22 milioni. Quenda invece si trasferirà in Inghilterra nel 2026 per un cifra intorno ai 48 milioni. Prezzi proibitivi per il mercato italiano, ma quasi spiccioli per chi, come il Chelsea, può contare su budget decisamente più alti. Da Premier League. Potrebbe sembrare un azzardo, ma il club ha fiducia nei propri scout e nel lavoro di Maresca, che al Leicester e in questa stagione ha dimostrato di saper valorizzare i giovani.

>

Leggi anche

Calcio
Cristiano Ronaldo ha acquistato il 25% delle azioni dell’Almería, club spagnolo che sta lottando per la promozione in Liga
Il fuoriclasse portoghese prospettava da tempo questa operazione, e la scelta della squadra in cui investire non è stata casuale.
di Redazione Undici
Calcio
I tifosi scozzesi, dopo un iniziale divieto, potranno indossare gli sporran anche ai Mondiali
Le tradizionali borsette attaccate ai kilt sono state al centro di un piccolo caso di sicurezza. Che, per fortuna della Tartan Army, è stato risolto in tempo.
di Redazione Undici
Calcio
Anche all’Atalanta Raffaele Palladino sta dimostrando di essere un predestinato della panchina
Dopo le grandi stagioni al Monza e alla Fiorentina, il tecnico nerazzurro ha alzato ancora di più il livello. Fino a centrare un'indimenticabile rimonta contro il Borussia Dortmund.
di Redazione Undici
Calcio
L’impresa dell’Atalanta e la bella partita della Juventus dimostrano perché non ha più senso parlare di “calcio italiano”
Dopo la sconfitta dell'Inter contro il Bodo/Glimt, la percezione comune era che la Serie A fosse un campionato morto e sepolto. È vero, le cose non vanno bene come in passato, ma la situazione è un po' più complessa.
di Alfonso Fasano