Il Crystal Palace ha annunciato che il suo direttore sportivo andrà in un club di terza divisione saudita

Dougie Freedman, una leggenda del Crystal Palace, lascerà il club della sua vita per trasferirsi all'Al-Diraiyah.
di Redazione Undici 18 Marzo 2025 alle 12:35

La notizia del giorno, in Premier League, è che il direttore sportivo del Crystal Palace, Dougie Freedman, ds del Crystal Palace ha rassegnato le sue dimissioni con effetto immediato. Secondo il Guardian, lo avrebbe fatto in attesa di unirsi all’Al-Diraiyah, club di seconda terza saudita che ha appena conquistato la promozione nella seconda serie saudita. Sì, avete letto bene: un dirigente che lavora in quella che, di fatto, è la la NBA del calcio, il campionato di più alto livello al mondo. avrebbe deciso di andare a lavorare in una divisione minore della piramide calcistica saudita. Ok, lo sappiamo, quando da quelle parti vogliono qualcosa se la prendono a suon di (petro)dollari. Ma come si spiega una scelta di questo tipo?

Probabilmente, il punto fondamentale della questione è che la proprietà dell’Al-Diraiyah non è più della Diraiyah Company: il club è stato infatti rilevato dal Public Investment Fund (PIF) , il fondo statale saudita che possiede anche il Newcastle e che ha creato una lega professionista di golf parallela al PGA. Il presidente della squadra, non a caso, sarà Mohammed bin Salman, il principe ereditario. I contatti tra Freedman e i rappresentanti del fondo non sono una novità. Nella scorsa stagione sembrava vicino un suo passaggio al Newcastle, ma il presidente del Palace, Steve Parish, l’aveva convinto a rimanere nel sud di Londra.

La strategia dei sauditi ormai è chiara. Per far crescere il calcio nel Paese e far correre ancor di più il treno che porta al Mondiale 2034, bisogna affidarsi – prima ancora che a grandi giocatori – a ottimi dirigenti, a manager che possano fortificare la struttura dei club, sul lato tecnico e non solo. In questo senso, la scelta di prendere Freedman ha un senso: a Selhurst Park e dintorni, si tratta di una specie di leggenda, dato che ha vestito la maglia del Palace per 330 partite collezionando 95 gol. Ha pure occupato la panchina delle Eagles, dal 2010 al 2013 in 90 match, per poi salire al piano superiore, quello del front office.

«Dougie è stato fondamentale negli ultimi otto anni», ha spiegato il presidente Parish. «E ha avuto un enorme impatto sia come allenatore che come giocatore. Mi è piaciuto lavorare con lui e gli auguro ogni successo per il futuro. Lascia un eccellente dipartimento sportivo che, ne sono sicuro, continuerà a crescere». Sul cv di Freedman ci sono colpi di mercato come Olise, Eze e Wharton dalla Championship, ma soprattutto la nomina a direttore sportivo dell’anno nel 2017. Secondo quanto riportato dai giornali inglesi, il budget ridotto per il mercato di gennaio è stato il motivo alla base dell’addio. In Arabia, naturalmente, avrà a disposizione parecchi soldi per fare mercato, praticamente il sogno di ogni direttore sportivo.

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