La Nazionale di calcio degli USA fa una fatica terribile a portare gente allo stadio

Incidono i prezzi troppo alti e le partite piazzate a orari impossibili, ma il confronto con il Messico è davvero impietoso.
di Redazione Undici 25 Marzo 2025 alle 16:14

Ormai manca praticamente un anno all’inizio del Mondiale americano, e gli Stati Uniti sembrano tutt’altro che pronti. Sia a livello tecnico che di cornice, di atmosfera. Lo abbiamo visto piuttosto nitidamente in occasione della fase finale della CONCACAF Nations League, che si è tenuta al SoFi Stadium di Inglewood, California: la Nazionale di Pochettino è stata battuta da Panama in semifinale e poi dal Canada nella finale per il terzo/quarto posto, e nel frattempo sugli spalti c’era davvero pochissima gente. Basta guardare le foto e/o i video relativi alle due gare degli USA: si vedono chiaramente degli interi settori dello stadio solo parzialmente pieni, altro invece erano praticamente vuoti.

Certo, dietro questa disaffezione ci sono anche dei motivi logistici ed economici: la gara contro Panama si è giocata giovedì alle 16, mentre il calcio d’inizio di quella contro il Canada era fissato per domenica alle 15. Come detto, un altro aspetto che ha pesato sulla scarsa affluenza al SoFi Stadium riguarda il prezzo dei biglietti, decisamente troppo alto. Ma non per i tifosi messicani, che invece hanno affollato gli spalti nelle due partite giocate dalla Nazionale Tricolór, disputatesi entrambe dopo la fine di quelle degli USA. E quindi lo stadio di Inglewood ha offerto uno spettacolo stranissimo: sul finire delle gare degli USA, gli spazi vuoti si sono gradualmente riempiti di tifosi con la maglia verde del Messico.  Non a caso, il Guardian ha scritto – usando parole anche molto velenose – che «durante le partite degli USA sembrava assistere alla squadra B prima del grande evento di giornata».

Leggi anche

Negli Stati Uniti, il Messico porta più del doppio di tifosi allo stadio rispetto alla Nazionale statunitense

Il problema è che certi dati e certe sensazioni non sono una novità: per l’amichevole del 7 settembre scorso contro il Canada, giocata a Kansas City, sugli spalti si sono presentati solo 10mila tifosi. Stessa storia qualche giorno dopo a Cincinnati, con circa 15mila spettatori in uno stadio che poteva accoglierne 10.000 in più. Certo, in quelle occasioni il colpo d’occhio era decisamente meno desolante rispetto a quello del SoFi Stadium, che può arrivare a ospitare ben 70mila persone. È per questo, forse, che il ct Mauricio Pochettino ha invitato i suoi tifosi a «non essere pessimisti, il nostro obiettivo è la Coppa del Mondo». Chiaramente tra un anno la storia non sarà la stessa, l’entusiasmo non mancherà, ma di certo gli Stati Uniti non hanno iniziato bene la marcia di avvicinamento al grande evento che li aspetta. In nessun senso possibile.

>

Leggi anche

Calcio
La Real Sociedad ha vinto la Copa del Rey grazie al contributo di 13 giocatori cresciuti nel vivaio
Anche la finale contro l'Atlético Madrid, non a caso viene da dire, è stata decisa da quattro canterani.
di Redazione Undici
Calcio
Timo Werner ha segnato il suo primo gol in gare ufficiali dopo 18 mesi di digiuno assoluto
A 30 anni appena compiuti, una parabola discendente che in pochi avrebbero immaginato.
di Redazione Undici
Calcio
Lo Strasburgo ha schierato l’undici titolare più giovane di sempre
La squadra alsaziana ha iniziato il match contro il Rennes con una formazione dall'età media di 20,5 anni.
di Redazione Undici
Calcio
Il Bayern Monaco ha vinto la sua ennesima Bundesliga, ma il grande protagonista della festa è stato un uccello di porcellana
L'inizio di questa storia risale a un anno fa, ai festeggiamenti del titolo 2025, quando alcuni giocatori hanno portato via una statuetta da un locale bavarese. Quella statuetta, ora, è finita sulle maglie che celebrano il titolo nazionale.
di Redazione Undici