La UEFA valuterà di abolire i supplementari per le gare a eliminazioni diretta, anche in Champions League

I club sarebbero concordi a questa rivoluzione, e anche le televisioni apprezzerebbero i calci di rigore subito dopo il fischio finale delle partite di ritorno.
di Redazione Undici 23 Aprile 2025 alle 11:48

I tempi supplementari nelle gare a eliminazione diretta sono uno dei temi regolamentari più caldi in assoluto. Da anni si parla di una possibile abolizione, e tra poco tempo questo scenario potrebbe diventare realtà: secondo quanto scrive la Bild, infatti, i club europei concorderebbero su un’eventuale revisione dei regolamenti UEFA in merito alle gare a eliminazione diretta. Anzi, il quotidiano tedesco sostiene che a fine maggio sarà presentata una proposta al Comitato Esecutivo: il nuovo format prevedrebbe i calci di rigore subito dopo il fischio finale di un doppio confronto finito in parità. Anche – viene da dire soprattutto – in Champions League.

L’idea è molto semplice: in un’era calcistica in cui i calendari sono a dir poco ingolfati, l’abolizione dei tempi supplementari porterebbe le squadre a “risparmiare” tempo di gioco. Ma non solo: le squadre meno ricche potrebbero godere di un contesto di gioco più equo, visto che quelle più forti avrebbero meno minuti in cui far prevalere la qualità dei loro calciatori; inoltre, i broadcaster che detengono i diritti di trasmissione delle coppe europee apprezzerebbero l’idea che si vada direttamente ai rigori, soprattutto se consideriamo l’appeal televisivo della lotteria finale. Insomma, si tratterebbe di una scelta win-win per tutti i soggetti in causa. Al momento è solo un’ipotesi embrionale, anche perché l’attuale ciclo dei diritti tv terminerà nel 2027 e quindi non ci sarebbe modo di cambiare i regolamenti in modo così impattante. Allo stesso tempo, però, il fatto che la Supercoppa Europea abbia già adottato il format 90 minuti + rigori è un segnale significativo.

Oltre a questa potenziale rivoluzione, a fine maggio il Comitato Esecutivo UEFA valuterà altri cambiamenti nel format delle coppe europee. Il primo riguarda un eventuale vantaggio da assegnare automaticamente ai club che terminano la prima fase – per intenderci: la League Phase a 36 squadre con calendario asimmetrico e otto gare garantite – ai primi posti della classifica, ovvero la gara di ritorno da giocare in casa: attualmente questa regola è valida solo per i playoff e per gli ottavi, mentre dai quarti in poi l’alternanza casa/trasferta viene definita tramite sorteggio. Infine, ma non in ordine di importanza, la UEFA potrebbe valutare di estendere il “divieto” di scontro tra squadre dello stesso Paese: in questa prima stagione, sia ai playoff che agli ottavi ci sono stati dei derby (Brest-PSG, Real-Atlético, ecc.), un’eventualità che non piace né ai club né tantomeno alle televisioni. E allora forse si potrebbe tornare al passato, quando le sfide tra club connazionali erano possibili solo dai quarti di finale in poi.

Leggi anche

>

Leggi anche

Calcio
Igor Thiago si è preso il Brentford, sta segnando tantissimo in Premier e adesso può puntare anche al Brasile di Ancelotti
È esploso relativamente tardi, e anche in Inghilterra l'avvio non è stato brillantissimo, ma adesso è il miglior attaccante brasiliano nelle leghe top in Europa.
di Redazione Undici
Calcio
Kenan Yildiz è già diventato la certezza della Juve di Spalletti, e ha tutto per diventare il volto della Juve del futuro
Sono bastate pochissime partite, al nuovo tecnico biancoenro, per mettere il fantasista turco al centro di tutto.
di Redazione Undici
Calcio
Il Flamengo ha vinto la Libertadores contro il Palmeiras e sta per chiudere un’annata da sogno, ma è già oltre le 75 partite stagionali
Stessi numeri assurdi anche per il Palmeiras, e infatti la finale è stata una gara tutt'altro che indimenticabile.
di Redazione Undici
Calcio
I proprietari americani dello Sheffield United hanno fatto un pessimo mercato con l’AI e hanno seriamente pensato di fondere il club con lo Sheffield Wednesday
L'incredibile proposta dimostra la confusione di un management che sembra non aver compreso la realtà della Steel City.
di Redazione Undici